Il Milan ha subito la sua prima sconfitta stagionale, cedendo in casa per 0-2 contro un Benfica che ha meritato ampiamente la vittoria. La squadra portoghese ha dominato la partita, mettendo a nudo i limiti di una rosa rossonera apparsa in condizione fisica precaria e in confusione tattica. Per il tecnico Amorim è stata una serata da dimenticare, segnata da scelte discutibili e da una prestazione collettiva deludente.
Il reparto arretrato è andato in grande sofferenza. Maignan, pur senza colpe sui gol subiti, non è riuscito a compiere interventi straordinari. Sulle fasce, Terracciano ha pagato l’emozione del debutto europeo, faticando a contenere le incursioni avversarie, mentre De Winter ha alternato buone chiusure a un clamoroso errore in fase offensiva. Pavlovic è stato l’ultimo ad arrendersi, provando a scuotere i compagni con la sua grinta.
A centrocampo la supremazia del Benfica è stata totale. Jashari è stato letteralmente sovrastato da Palhinha, commettendo anche un grave errore. Musah ha pressato bene nel primo tempo ma è calato vistosamente nella ripresa, confermando alcune lacune tecniche. Sulle fasce, il solo Chukwueze ha provato a creare pericoli, mostrando anche una buona disponibilità in fase difensiva, mentre Bartesaghi non ha sfruttato la sua occasione.
L’attacco è apparso completamente spuntato. Gonçalo Ramos, l’osservato speciale della serata, ha deluso le aspettative, risultando sempre in ritardo e poco coinvolto nel gioco. Dietro di lui, Hutchinson si è mosso molto ma è risultato troppo fumoso e inconcludente, mentre Cisse è stato ben schermato dai mediani avversari.
Neppure i cambi operati da Amorim hanno invertito la rotta. Gli ingressi di Pulisic e Saelemaekers hanno portato un po’ di vivacità e fantasia, ma senza riuscire a incidere sul risultato finale. Anche gli altri subentrati, come Gila e Moreira, non hanno lasciato un’impronta positiva sulla gara.
Dall’altra parte, il Benfica ha sfoderato una prestazione eccezionale, orchestrata magistralmente dal tecnico Silva. Kaminski è stato il migliore in campo, una furia inarrestabile autore del gol del raddoppio. Insieme a lui hanno brillato il trequartista Sudakov, il dominante centrocampista Palhinha e l’esterno Lukebakio, autore della rete che ha sbloccato la partita. Una menzione speciale la merita il classe 2008 Banjaqui, che ha impressionato per talento e personalità.





