Fia, aiuti ai motori per non perdere Fernando Alonso

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Cronache sport formula1
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L’incertezza di Fernando Alonso sul proprio futuro in Formula 1 ha messo in allarme la Federazione Internazionale dell’Automobile. La FIA non appare disposta a perdere uno dei suoi protagonisti e la questione ha assunto una portata notevole, coinvolgendo l’Aston Martin, il presidente federale Ben Sulayem e i team principal di Mercedes e Red Bull, Toto Wolff e Laurent Mekies.

Il due volte campione del mondo ha espresso in più occasioni la sua frustrazione per l’attuale regolamento. Dopo il Gran Premio di Madrid, ha rilasciato dichiarazioni polemiche, suggerendo che non fosse possibile “dover aspettare il 2030 per una vettura decente”. Alla base del suo malcontento ci sarebbe anche la preoccupazione per la competitività del motore Honda, che dal 2026 equipaggerà la sua Aston Martin.

Di fronte a questa situazione, Ben Sulayem ha manifestato l’intenzione di agire per evitare un precedente potenzialmente critico. Il presidente della FIA ha dichiarato a Sky Sport di voler accelerare lo sviluppo dei motori Honda per consentire all’Aston Martin di recuperare competitività. “Fernando non può andarsene solo per via delle circostanze”, ha spiegato. “Deve avere successo e poi se ne andrà quando vorrà, non perché costretto dalle prestazioni”.

Sulayem si è detto pronto a collaborare con il Power Unit Advisory Committee, l’organo che riunisce i cinque costruttori di motori, per aiutare la scuderia anche in vista delle prossime stagioni. Va ricordato che Honda ha già utilizzato una delle due opportunità di aggiornamento della power unit per quest’anno, con altre due previste per il 2027 e un budget di sviluppo aggiuntivo di 14 milioni di sterline.

Le parole di Sulayem hanno generato discussioni, ma hanno trovato un appoggio inatteso da parte dei vertici di Mercedes e Red Bull. Entrambi i team principal si sono mostrati favorevoli a una modifica regolamentare per consentire ai motoristi in difficoltà di ridurre il divario prestazionale.

Toto Wolff si è espresso chiaramente a favore di un aiuto a Honda. “La conversazione che il presidente ha avuto con Alonso è assolutamente giusta. Vogliamo che tutti questi costruttori di alto livello siano presenti in questo sport, competitivi e di successo. I regolamenti a volte hanno bisogno di essere modificati, quindi bisogna discuterne”.

Sulla stessa linea si è mosso Laurent Mekies, che ha aggiunto: “All’inizio di quest’anno c’è stata una prima modifica al regolamento Aduo proprio per aiutare chi era rimasto molto indietro. Tutte le squadre hanno votato a favore, per il bene dello sport. Se c’è una situazione che necessita di essere risolta o supportata, troviamo delle soluzioni”.

La perdita di interesse manifestata da Alonso sembra quindi aver smosso le acque nel paddock. La palla passa ora a Ben Sulayem, determinato a non lasciar partire una delle stelle più brillanti della Formula 1, che dovrà valutare concretamente le possibili modifiche al regolamento.

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