NAPOLI – Il consiglio regionale ha respinto, a maggioranza, la risoluzione con cui si chiedeva al governatore, Roberto Fico, di chiedere formalmente al Governo la dichiarazione dello stato d’emergenza per i Campi Flegrei. Il provvedimento era stato presentato dai partiti dell’opposizione di centrodestra. Confermato, quindi, il disimpegno del governatore su questo tema: lo stato di emergenza porterebbe verosimilmente alla nomina di un commissario che, altrettanto probabilmente, sarebbe lo stesso Fico. L’ex presidente della Camera, però, non vorrebbe prendersi questa responsabilità e si oppone alla soluzione emergenziale. Una volta di più, quindi, i giochi della politica vengono fatti a scapito dei cittadini, scartando la soluzione più semplice per aiutare i residenti. Fico continua a invocare dal Governo la “legge speciale”, che però richiede mesi per essere incardinata in Parlamento. E gli sfollati non hanno tanto tempo.
Ieri il Consiglio ha invece approvato a maggioranza, con l’astensione della minoranza (con 26 voti favorevoli ed 11 astenuti) la Proposta di Legge “Misure straordinarie in favore dei Comuni di Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida e Napoli”, ad iniziativa dei consiglieri del Gruppo del Partito Democratico Francesco Picarone, che ne è stato relatore, Loredana Raia, Francesca Amirante, Carmela Fiola, Salvatore Madonna, Corrado Matera, Maurizio Petracca, Marco Villano, Giorgio Zinno, finalizzata a disporre misure straordinarie di sostegno finanziario in favore dei Comuni di Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida e Napoli, al fine di fronteggiare l’emergenza conseguente allo sciame sismico che ha colpito il territorio dei Campi Flegrei il 31 luglio scorso. La proposta di legge destina loro sette milioni (la minoranza ne aveva però proposti 12), tratti dall’avanzo di amministrazione del Consiglio Regionale, ed attraverso una variazione compensativa al Bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2026. Le risorse sono destinate ad un contributo straordinario in favore dei territori ricadenti nella zona di intervento, da impiegare per le attività di protezione civile e di assistenza alla popolazione, nonché per interventi a sostegno delle attività economiche e commerciali danneggiate, conseguenti all’evento sismico del 31 luglio scorso.
La proposta di legge prevede, inoltre, che il contributo è ripartito tra i Comuni di Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida e Napoli secondo precisi criteri: una quota pari al 70% del contributo è ripartita tra i quattro Comuni in proporzione al numero degli sfollati residenti in ciascun comune a seguito dell’evento sismico del 31 luglio, come risultante dai dati ufficiali forniti dalla prefettura di Napoli; la restante quota, pari al 30% del contributo, è ripartita in misura fissa ed uguale tra i quattro Comuni, nella percentuale del 7,5% a ciascuno, indipendentemente dal numero di sfollati, in ragione della natura unitaria e diffusa degli effetti del fenomeno bradisismico sull’intera area. La proposta di legge istituisce, inoltre, l’Osservatorio regionale sugli effetti del bradisismo sulle attività economiche, al fine di assicurare il monitoraggio sistematico degli effetti economici derivanti dai fenomeni bradisismici e dagli eventi sismici verificatisi nell’area.
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