Serie A, la rivoluzione di Orsato: meno Var in campo

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Cronache sport calcio
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Daniele Orsato, nominato nuovo designatore degli arbitri, ha inaugurato una nuova era per la Serie A con una direttiva chiara e perentoria: “Più arbitro, meno Var”. L’intento è quello di restituire piena autorità al direttore di gara sul terreno di gioco, limitando drasticamente l’intervento della tecnologia e le revisioni a bordo campo.

Questa filosofia non rappresenta una sorpresa per chi ha seguito la carriera di Orsato. Già da arbitro in attività, il fischietto vicentino aveva mostrato una certa insofferenza verso un uso pervasivo del supporto video, manifestando in più occasioni la volontà di mantenere la propria autonomia decisionale. Episodi come quello del 26 aprile 2021, durante Lazio-Milan, sono emblematici.

In quell’occasione, nonostante un fallo evidente prima di un gol, Orsato fu richiamato dal Var all’On Field Review ma scelse di confermare la sua decisione iniziale, ignorando il suggerimento del collega al monitor. Scene simili si sono ripetute in altre partite, consolidando la sua linea di arbitro poco propenso a farsi guidare dalla tecnologia. La sua coerenza, dimostrata sul campo, si è ora tradotta in una linea guida ufficiale per tutta la classe arbitrale.

La prima giornata di campionato ha fornito una prova tangibile di questo cambiamento radicale: nessuna chiamata al video da parte degli arbitri per una revisione. Si tratta di un’inversione di tendenza netta rispetto alle passate stagioni, caratterizzate da un andirivieni continuo tra campo e monitor che talvolta spezzettava il gioco e sembrava minare la fiducia nel giudizio del direttore di gara.

Se da un lato la riduzione degli interventi superflui è un obiettivo condivisibile, dall’altro emerge il timore che si possa eccedere nella direzione opposta. Sminuire sistematicamente il parere dei colleghi al centro Var di Lissone potrebbe avere controindicazioni significative. La tecnologia, se usata correttamente, rimane uno strumento prezioso per correggere errori chiari ed evidenti.

La collaborazione tra le diverse componenti del sistema arbitrale è fondamentale per garantire l’equità del risultato sportivo. Sarà quindi necessario trovare un giusto equilibrio. La nuova “legge” imposta da Orsato richiederà un periodo di assestamento per essere calibrata correttamente. Le prossime giornate saranno decisive per capire se questa svolta porterà a un arbitraggio più autorevole o se l’assenza del paracadute tecnologico farà emergere nuovi margini di errore.

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