Rafael Leão sembra destinato a lasciare il Milan. È stato un giocatore tanto discusso quanto forte, ma percepito come incompiuto, e il sentimento prevalente tra i tifosi è il dispiacere per un potenziale che non si è espresso fino in fondo.
L’attaccante portoghese ha toccato l’apice nell’anno dello Scudetto e ha offerto prestazioni di altissimo livello in Champions League nella stagione successiva. Tuttavia, in seguito ha attraversato un calo di rendimento apparentemente inesorabile.
Parliamo di un calciatore dal potenziale enorme che, forse per attitudine o indole, non è riuscito a esprimerlo con continuità con la maglia rossonera. La separazione appare la scelta più giusta, dato che il suo ciclo a Milanello sembra concluso, come da lui stesso lasciato intendere in più occasioni.
Nonostante ciò, i tifosi e soprattutto la dirigenza rossonera non dovranno sottovalutare l’impatto della sua partenza. Il club ha il dovere di sostituirlo adeguatamente, perché il suo contributo è stato tutt’altro che trascurabile.
I numeri parlano chiaro: con 80 gol e 65 assist in 291 partite, ha partecipato attivamente a 145 reti. È stato una colonna portante della squadra, nel bene e nel male, spesso criticato ma altrettanto spesso determinante.
Senza il suo apporto, il Milan perderà un numero significativo di gol e assist. Il bilancio offensivo a fine stagione dovrà non solo pareggiare quello passato, ma idealmente migliorarlo, e questo rende la sua sostituzione una mossa cruciale per le ambizioni del club.
Per queste ragioni, sarà fondamentale rimpiazzare l’esterno con un profilo di primo livello. Mantenere l’assetto attuale senza ulteriori innesti rappresenterebbe un errore di valutazione strategica da parte della società.
L’arrivo di Gonçalo Ramos garantirà certamente un contributo in termini realizzativi, ma persistono incertezze sulle altre pedine offensive. Resta da vedere se Cissé saprà confermare le buone impressioni iniziali e se Pulisic riuscirà a tornare ai suoi massimi livelli di performance, mentre Francesco Camarda ha ancora poca esperienza nel massimo campionato.
Le recenti indicazioni del tecnico Amorim suggeriscono che il parco attaccanti potrebbe rimanere invariato. Affrontare una stagione da oltre cinquanta partite con i soli Ramos e Camarda come punte centrali sembra però una scommessa azzardata. In questo scenario, la permanenza di un profilo come Gimenez, con tutti i rischi del caso, potrebbe trasformarsi in una necessità.




