Il Como si prepara a far visita al Napoli per la seconda giornata della Serie A 2026/27. Non sarà solo un big match, ma anche un confronto particolare tra gli allenatori Cesc Fabregas e Massimiliano Allegri, dopo le tensioni emerse durante l’incontro di ritorno dello scorso campionato a San Siro.
Nella conferenza stampa della vigilia, il tecnico spagnolo ha affrontato l’argomento, esprimendo parole di stima per il collega. “Mi pento di quanto accaduto: non siamo perfetti, imparerò. Ma ho massimo rispetto per il mister. Per lui e per il Napoli”, ha dichiarato Fabregas. L’allenatore del Como ha riconosciuto l’intelligenza di Allegri, notando la sua influenza sulla squadra partenopea. “Vedo tante cose di Conte e di Allegri. Si adatta alle caratteristiche dei suoi giocatori, si è visto già un Napoli diverso rispetto al precampionato”.
La sfida del Maradona si preannuncia impegnativa. “Giochiamo contro una squadra matura, che lavora insieme da tanti anni”, ha spiegato Fabregas. “Noi proviamo a costruire qualcosa di simile a quello che De Laurentiis ha fatto in 20-25 anni. Sono un grandissimo esempio per noi”.
Il tecnico ha poi fatto il punto sul mercato, confermando la chiusura dell’operazione per Samuele Ricci e i lavori in corso per portare Moise Kean in Lombardia. L’obiettivo è creare una rosa profonda e versatile. “Vogliamo creare una squadra equilibrata, dove tutti possano entrare in ogni momento. Quest’anno si faranno rotazioni per forza”, ha aggiunto, pensando anche all’impegno europeo.
La partecipazione alla Champions League rappresenta infatti una sfida tanto importante quanto inedita per il club. “Siamo inesperti. Si prova, ma non posso dire al 100% come andrà”, ha ammesso Fabregas. “È un processo accelerato, per questo dobbiamo essere sereni e tranquilli”.
Infine, un commento sulla partenza di Alvaro Morata, trasferitosi al Leganes. Fabregas ha elogiato il lato umano e professionale dell’attaccante. “In campo non è andata come avremmo voluto, ma il suo valore non si misura solo con le presenze. Alvaro è stato un fenomeno, un punto di riferimento per i compagni fino all’ultimo giorno. Possiamo solo ringraziarlo e fargli un grande in bocca al lupo”.




