Il Bournemouth ha ufficializzato l’arrivo di un nuovo rinforzo tra i pali. Il club inglese, che milita in Premier League, ha infatti completato l’ingaggio del portiere Michele Di Gregorio, prelevandolo dalla Juventus. L’operazione permetterà al calciatore di iniziare una nuova avventura nel campionato più competitivo al mondo.
L’accordo tra le due società è stato strutturato sulla base di una cessione a titolo temporaneo. La Juventus ha comunicato che il trasferimento avrà una durata fino al 30 giugno 2027, a fronte di un corrispettivo di 1,3 milioni di euro. Questa cifra potrà aumentare di ulteriori 0,8 milioni al raggiungimento di determinati obiettivi sportivi nel corso del contratto.
Il Bournemouth si è inoltre assicurato la facoltà di acquisire il giocatore a titolo definitivo. L’opzione di riscatto è stata fissata a 12,7 milioni di euro, pagabili in tre esercizi. Anche in questo caso, sono previsti bonus aggiuntivi per un massimo di 1,5 milioni di euro, legati al rendimento e ai traguardi raggiunti.
A commentare l’operazione è stato Tiago Pinto, direttore sportivo del Bournemouth ed ex dirigente della Roma. Intervenuto a margine del sorteggio di Europa League, che vedrà le Cherries affrontare anche il Milan, Pinto ha rivelato i retroscena della trattativa, sottolineando la forte convinzione del club nel puntare sul giovane estremo difensore italiano.
“Abbiamo voluto offrire al nostro allenatore, Andoni Iraola, la possibilità di scegliere tra due portieri di alto livello”, ha spiegato il dirigente portoghese. La decisione è stata rapida e decisa. “Quando si è presentata l’occasione di prenderlo, non ci abbiamo pensato un secondo”, ha aggiunto Pinto, evidenziando come il profilo del giocatore fosse attentamente monitorato.
Il direttore sportivo ha poi affrontato il tema della precedente stagione del giocatore, non sempre brillante con la maglia bianconera. Secondo Pinto, l’esperienza maturata in un ambiente esigente come quello juventino rappresenta un valore aggiunto. “Quando rappresenti un club come la Juventus ci sono momenti belli e momenti brutti, con pressioni totalmente differenti”, ha affermato. Questa gavetta è vista come un fattore formativo cruciale.
L’approdo in Premier League rappresenta quindi una grande chance per il portiere di dimostrare il proprio valore e mettersi alla prova in un contesto di altissimo profilo. Per il Bournemouth, l’acquisto costituisce un investimento strategico, assicurandosi un talento che, secondo la dirigenza, ha già superato la prova delle grandi pressioni e possiede le qualità per imporsi nel calcio inglese.




