Juventus, David nel mirino: ‘Con lui si gioca in dieci’

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Cronache Mercato
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La Juventus ha inanellato la seconda vittoria consecutiva in questo avvio di stagione 2026/2027, superando il Parma allo Stadium per 2-0. Un successo che ha confermato il buon momento della squadra, capace di trovare la via della rete prima con una pregevole iniziativa personale di Nico Gonzalez e poi con un inserimento vincente di Teun Koopmeiners. Il clima di festa, tuttavia, è stato parzialmente offuscato da una nota stonata, diventata ormai una costante: la prestazione impalpabile di Jonathan David.

L’attaccante canadese, a cui il tecnico Luciano Spalletti ha concesso l’ennesima opportunità da titolare, non è riuscito a incidere sul match. La sua partita è stata caratterizzata da controlli imprecisi, movimenti prevedibili e una totale assenza dalla manovra offensiva. Mentre i compagni di reparto dialogavano con efficacia, lui è apparso isolato e avulso dal gioco, un corpo estraneo in un meccanismo che per il resto ha funzionato a dovere.

Il momento più emblematico della sua serata è arrivato con la sostituzione. Un boato di fischi si è levato dagli spalti dello Stadium, un segnale inequivocabile del rapporto ormai logoro tra il giocatore e la sua tifoseria. Questa reazione plateale ha testimoniato una frattura che appare sempre più difficile da ricomporre, alimentata da mesi di prestazioni deludenti e da un’attesa di riscatto puntualmente tradita.

Eppure, Spalletti ha continuato a difenderlo pubblicamente, sottolineando in più occasioni l’impegno profuso dal ragazzo durante gli allenamenti. Una linea, quella del tecnico, che mira a proteggere il calciatore dalla pressione esterna, nella speranza di recuperare un patrimonio tecnico ed economico del club. Questa fiducia, però, non ha ancora prodotto i frutti sperati sul campo, creando un cortocircuito tra le scelte dell’allenatore e il malcontento della piazza.

Nel dibattito post-partita, la voce più critica è stata quella di Alessandro Costacurta. Dagli studi di Sky Sport, l’ex difensore non ha usato giri di parole per analizzare l’impatto, o la sua assenza, dell’attaccante sulla squadra. Le sue parole sono state dirette e taglienti: “Quando gioca David, la Juve gioca in dieci. È difficile fare bene con un uomo in meno”.

Un’affermazione pesantissima, che non lascia spazio a interpretazioni e fotografa la percezione di un giocatore che non sembra in grado di apportare alcun valore aggiunto. Costacurta ha poi approfondito la sua analisi, riconoscendo la validità delle osservazioni di Spalletti sull’impegno del giocatore, ma evidenziandone la totale inefficacia pratica. “Mi dispiace perché ha ragione Spalletti quando dice che si impegna. Ma non dà assolutamente niente”, ha aggiunto.

Infine, l’affondo conclusivo, con un paragone che suona come una bocciatura definitiva. “Alajbegovic sarà timido ma è un pochino meglio, mi sembra”, ha concluso Costacurta. Il riferimento al giovane attaccante, descritto come acerbo ma potenzialmente più utile, è un messaggio chiaro: in questo momento, persino una soluzione interna e senza esperienza potrebbe offrire più garanzie del centravanti canadese. La sua avventura a Torino sembra essere arrivata a un bivio cruciale.

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