Sinner, il piano di recupero a Torino punta a Pechino

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Sport tennis
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Jannik Sinner ha dovuto rinunciare agli US Open a causa di un’infiammazione ai tendini del ginocchio destro, che ha imposto al tennista uno stop inatteso. Per la prima volta, ha seguito da spettatore lo Slam in cui l’anno precedente aveva raggiunto la finale, una decisione sofferta ma necessaria per la sua salute fisica.

Il percorso di recupero si sta svolgendo interamente a Torino, presso le avanzate strutture del J Medical. Il programma è stato studiato per risolvere l’infiammazione tendinea attraverso un approccio multidisciplinare che combina riposo, terapie specifiche, rinforzo muscolare e una gestione molto attenta dei carichi di lavoro. La parola d’ordine per l’atleta e il suo staff è pazienza, fondamentale per garantire un rientro in campo sicuro e senza il rischio di ricadute.

Le sedute di fisioterapia includono trattamenti con onde d’urto, una terapia prescritta dal fisiatra Melegati e ritenuta particolarmente efficace per questo tipo di problematica. A queste si affiancano esercizi specifici mirati a rinforzare la muscolatura attorno all’articolazione, migliorarne la stabilità e prevenire che il problema possa ripresentarsi in futuro.

L’obiettivo del percorso riabilitativo è restituire al ginocchio la piena funzionalità e la capacità di sopportare le intense sollecitazioni del tennis professionistico. Scatti, frenate, cambi di direzione e scivolate richiedono un’articolazione perfettamente recuperata e pronta a sostenere lo sforzo.

Il programma attuale prevede che Sinner resti lontano dai campi per almeno un’altra settimana. Le sue giornate si dividono tra esercizi sulla sabbia, sessioni in piscina e lavoro in palestra, sfruttando le strutture del J Medical e del centro sportivo della Continassa. Questo lavoro è propedeutico alla fase successiva del recupero.

Se la risposta dell’articolazione sarà quella attesa, Sinner potrà iniziare a rimettere piede sul campo. Il rientro avverrà in modo graduale, partendo con un lavoro leggero e controllato per poi aumentare progressivamente l’intensità e la complessità degli spostamenti. L’obiettivo è arrivare pronto per il torneo di Pechino a fine settembre, dove difende il titolo conquistato nel 2025.

Durante la sua permanenza a Torino, Sinner ha avuto modo di familiarizzare con i giocatori della Juventus. Il tecnico Luciano Spalletti ha raccontato con entusiasmo l’incontro: “È stato carino come sempre, siamo stati in palestra tutti i giorni insieme. Ha trovato il nostro centro sportivo veramente di livello”.

Tra l’allenatore e il tennista c’è stato anche uno scambio di idee sulla gestione della pressione. Sinner ha spiegato che è necessario “focalizzarsi sul gesto e sulla scelta da fare”, consiglio accolto con interesse da Spalletti, che ha definito l’atleta “il Maradona del tennis”. In questo ambiente, Sinner ha trovato la concentrazione per il recupero, incontrando anche altri sportivi in riabilitazione come la sciatrice Giada D’Antonio.

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