Como, Fabregas avverte: “Serve un altro attaccante”

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Cronache Mercato
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Il Como ha compiuto un’impresa espugnando lo stadio Maradona con una vittoria per 2-1 contro il Napoli nella seconda giornata della Serie A 2026/27. Le reti di Baturina e Douvikas, che hanno reso vano il momentaneo pareggio di Hojlund, hanno regalato tre punti pesantissimi alla squadra lariana. Al termine dell’incontro, il tecnico Cesc Fabregas è intervenuto ai microfoni di DAZN per analizzare la prestazione e fare il punto sul mercato.

L’allenatore spagnolo ha espresso grande soddisfazione per la maturità dimostrata dalla sua squadra. “Ho imparato tantissimo dall’ultima partita contro il Milan”, ha spiegato Fabregas, “e contro il Napoli abbiamo saputo leggere le tre fasi della partita in modo eccellente”. La gestione tattica è stata la chiave del successo.

“Nel primo tempo abbiamo giocato molto bene, poi nella ripresa abbiamo capito che stavamo affrontando dei campioni e abbiamo retto l’urto con intelligenza e sacrificio”. Fabregas ha anche scherzato sulla tensione del finale: “Dai giocatori che sono entrati pensavo avessero più cambi del dovuto, sono una sauna adesso”.

Non sono mancati gli elogi per i singoli, a cominciare da Luis Milla, autore di un’ottima prova. “Milla è un giocatore molto sottovalutato in Spagna, ci sono tantissimi talenti di cui a volte ci dimentichiamo. Ha fatto una carriera in continua ascesa e ora è arrivato il suo momento di giocare in Champions League”, ha commentato il tecnico.

La filosofia del club è chiara e si basa sulla ricerca di profili specifici. “Sapete che cerchiamo di portare qui i giovani con la fame, ma sono contento per lui e per tanti altri che stanno crescendo con noi”.

Il discorso si è poi spostato inevitabilmente sul mercato. Nonostante la vittoria e la buona prova dell’attacco, Fabregas ha lanciato un messaggio chiaro alla dirigenza. “Ovviamente mi aspetto un attaccante. La squadra non è ancora completa, per me manca tanto”, ha ammesso con sincerità.

La necessità di un nuovo centravanti è legata alla gestione delle energie in una stagione che vedrà il Como impegnato su due fronti. “Douvikas ha una fame incredibile, ma non può giocare da solo sia il campionato che le coppe”, ha sottolineato il tecnico, evidenziando i rischi di un sovraccarico.

Per rafforzare il suo punto, l’allenatore ha richiamato un’esperienza passata che ha lasciato il segno. “L’anno scorso con Morata abbiamo sofferto tantissimo quando si è infortunato. Per mesi non ci fu e abbiamo pagato le conseguenze”.

La lezione è servita per pianificare il futuro. “Giocare ogni tre giorni a questo livello non è facile, serve una rosa profonda e competitiva”. Fabregas ha concluso sottolineando il lavoro ancora da fare per amalgamare il gruppo: “È difficile fare famiglia quando si cambia tanto, e quest’anno con la Champions League abbiamo dovuto inserire diversi elementi. Mancano tante ore per capire quello che c’è da fare, ma la strada è quella giusta”.

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