Un impatto devastante. Davide Frattesi ha iniziato la sua avventura con la Lazio nel migliore dei modi, dimostrandosi subito un elemento imprescindibile per lo scacchiere tattico di Gennaro Gattuso. Per la seconda gara consecutiva, il suo nome è finito sul tabellino dei marcatori con un gol dal peso specifico enorme: la rete che ha deciso la sfida contro il Genoa, regalando ai biancocelesti tre punti fondamentali.
Grazie a questa vittoria, la formazione capitolina ha mantenuto il passo delle prime della classe, confermandosi a punteggio pieno in vetta alla classifica in compagnia di Milan, Inter e Juventus. Un avvio di stagione esaltante, in cui il centrocampista si è già preso la scena.
Al termine della partita, intervistato dai microfoni di DAZN, il giocatore ha voluto fare chiarezza sul suo recente passato. Ha parlato a cuore aperto, spiegando le motivazioni che lo hanno portato a lasciare l’Inter, club a cui era molto legato, per sposare il progetto della Lazio. Le sue dichiarazioni dipingono il ritratto di un professionista maturo e di un uomo profondamente legato alle sue radici.
La spinta principale dietro il trasferimento è stata di natura professionale e legata a una forte ambizione personale. “Alla fine sono andato via dall’Inter, che era una squadra che amavo con tutto il mio cuore, perché desideravo prendermi delle responsabilità che lì non avevo”, ha ammesso Frattesi. A 26 anni, ha avvertito la necessità di un salto di qualità, di un ruolo da protagonista che a Milano non sentiva suo. “Sono venuto qui apposta”, ha proseguito. “A questa età è il momento di far vedere che se uno ha carattere lo deve saper usare”.
Una scelta di campo netta, ma non l’unica ragione del suo ritorno a Roma. Il trasferimento ha infatti anche una forte connotazione personale. Dopo dieci anni trascorsi lontano da casa, il desiderio di riavvicinarsi alla famiglia è diventato prioritario, specialmente dopo un evento doloroso come la recente scomparsa della nonna. “È stato bello tornare, volevo avvicinarmi per stare vicino ai miei cari”, ha confessato, rivelando il lato più intimo della sua decisione.
Infine, una battuta per rassicurare sulle sue condizioni fisiche, dopo essere apparso zoppicante nei minuti finali del match. Nessun problema grave, solo un colpo subito in campo. “No, ho preso una ‘vecchietta’ che mi faceva un male tremendo”, ha concluso con il sorriso, chiudendo un’altra serata da protagonista.


