L’Inter ha conquistato la sua seconda vittoria consecutiva in campionato, superando per 1-0 il Cagliari in una trasferta rivelatasi più complessa del previsto. Al termine della gara, il tecnico Cristian Chivu ha analizzato la prestazione della squadra, esprimendo soddisfazione per i tre punti ma senza nascondere le difficoltà affrontate, specialmente nella fase conclusiva del match.
“Se non chiudi queste partite puoi andare in difficoltà”, ha ammesso l’allenatore. “Siamo andati un po’ nel panico ma abbiamo saputo soffrire dopo aver creato molto. Per la condizione che dobbiamo ancora trovare, soprattutto con i giocatori rientrati da poco, è andata bene. Abbiamo messo minuti importanti nelle gambe”. Il momento cruciale della partita è arrivato nel finale, quando la squadra ha perso lucidità e ha subito il ritorno degli avversari. In quel frangente, la lettura dell’allenatore è stata decisiva.
Per blindare il risultato, Chivu ha operato una scelta tattica coraggiosa e pragmatica. Ha spostato Benjamin Pavard sulla fascia come quinto di centrocampo, inserendo Yann Bisseck nel pacchetto arretrato. “Ho dovuto adattare Pavard e mettere Bisseck dietro perché avevo capito il momento”, ha spiegato. “Mi sarebbe piaciuto continuare a palleggiare, ma era una fase di sofferenza e da allenatore ho agito di conseguenza per proteggere la squadra”.
Il tecnico si è soffermato anche sull’inserimento dei nuovi acquisti, sottolineando la loro mentalità. “Sono appena arrivati da grandi squadre, per loro la pressione è come pane e burro. Come atteggiamento sono esemplari”. L’integrazione procede secondo i piani, sebbene per alcuni, come Jones, sia necessario ancora del lavoro per raggiungere la condizione fisica ottimale. L’allenatore ha confermato la bontà delle scelte estive, nate dall’esigenza di rinnovare profondamente la rosa.
“Dovevamo rimpiazzare cinque giocatori, abbiamo trovato profili come Stones e Spence. Abbiamo anche spostato definitivamente Diouf in una posizione più offensiva, una soluzione interna che sta dando i suoi frutti”. La costruzione della nuova Inter passa attraverso un centrocampo di grande qualità, e la sfida per il tecnico sarà ora quella di gestire le risorse. “Abbiamo un centrocampo di grandi giocatori, sta a me accontentare tutti e trovare le soluzioni migliori”.
Infine, uno sguardo al futuro, mantenendo però i piedi per terra. Nonostante l’imminente sfida di Champions League, l’attenzione resta sul campionato. “Prima penso al Napoli, e prima ancora ho pensato solo a questa partita. Giocare a Cagliari è difficile, nella scorsa stagione qui hanno perso Juventus e Roma. In Champions vogliamo essere competitivi, sappiamo di cosa avremo bisogno per passare il turno, ma affronteremo un impegno alla volta”.


