Il Como ha espugnato lo Stadio Diego Armando Maradona, battendo il Napoli per 1-2 nel big match della seconda giornata di Serie A. La squadra allenata da Cesc Fabregas ha offerto una prestazione di grande merito, controllando il gioco per lunghi tratti e sfruttando con cinismo le incertezze della formazione di Massimiliano Allegri.
La partita si è infiammata grazie alle giocate degli ospiti. Martin Baturina, migliore in campo, ha sbloccato il risultato con una splendida azione personale, mettendo in crisi la retroguardia azzurra. La reazione del Napoli è arrivata prima dell’intervallo, affidata a un’invenzione del suo centravanti, che ha pareggiato i conti con un gol da attaccante puro, eludendo la marcatura di Ramon.
Nella ripresa, però, è stato un errore individuale a decidere le sorti dell’incontro. Un disimpegno errato di Anguissa, in collaborazione con Rrahmani, ha innescato l’azione che ha portato al gol decisivo di Anastasios Douvikas, abile a farsi trovare pronto in area di rigore. Per tutta la gara, la difesa partenopea ha mostrato evidenti difficoltà, in particolare sulle fasce, con Olivera bruciato da Diao in occasione del primo assist e Di Lorenzo in costante affanno contro le iniziative avversarie.
La prestazione del Napoli è stata macchiata da troppi passaggi a vuoto. A centrocampo, la serata negativa di Frank Anguissa è stata emblematica, mentre Lobotka ha provato a predicare nel deserto, vedendosi anche annullare una rete per un fuorigioco precedente. In attacco, al di là del lampo del centravanti danese, sono mancati gli spunti, con Politano ben controllato da Valle e Lang che, pur essendo tra i più vivaci, non è riuscito a incidere in modo decisivo.
Anche le scelte dalla panchina non hanno cambiato l’inerzia. L’ingresso di De Bruyne ha portato maggiore qualità e qualche idea negli ultimi trenta metri, ma non è bastato a scardinare la solida organizzazione del Como. La decisione di Allegri di sostituire il suo numero 9 senza rischiare le due punte nel forcing finale ha lasciato perplessi, evidenziando una serata in cui troppi dettagli non hanno funzionato per i padroni di casa.
Dall’altra parte, il Como ha celebrato una vittoria costruita con intelligenza e personalità. La difesa, guidata da un ottimo Chalobah, ha concesso pochissimo, ad eccezione dell’unica sbavatura sul pareggio. Il tecnico Fabregas ha gestito la partita in modo impeccabile, leggendo i momenti e adattando la squadra, rinunciando a un po’ di qualità nel finale per inserire solidità e portare a casa un risultato pesante e meritato.


