L’Atalanta ha messo a segno un importante colpo di mercato nelle ultime battute della sessione estiva, assicurandosi un nuovo talento per il reparto offensivo. La dirigenza nerazzurra ha lavorato per soddisfare le richieste tecniche di Gian Piero Gasperini, che cercava un esterno di qualità per arricchire le opzioni tattiche della squadra in vista dei prossimi impegni stagionali.
L’obiettivo è stato raggiunto con la chiusura della trattativa per Jonathan Rowe. Dopo una serie di contatti intensi, la svolta decisiva è arrivata nelle ultime ore. I dialoghi con il Bologna sono stati proficui e hanno permesso di definire i contorni di un’operazione che porterà l’attaccante inglese a vestire la maglia della Dea. Il club bergamasco ha così superato la concorrenza, garantendosi uno dei giovani più promettenti del panorama europeo nel suo ruolo.
L’accordo tra Atalanta e Bologna è stato strutturato sulla base di un prestito con obbligo di riscatto. Le cifre dell’affare sono significative: il trasferimento costerà alle casse nerazzurre 35 milioni di euro, a cui si aggiungeranno ulteriori 5 milioni di euro legati a bonus specifici. Nell’intesa è stata inclusa anche una clausola che garantirà al Bologna una percentuale, stimata intorno al 10%, su una futura eventuale rivendita del calciatore classe 2003.
Con la cessione dell’inglese ormai formalizzata, la dirigenza del Bologna, guidata dal direttore sportivo Giovanni Sartori e dal responsabile dell’area tecnica Marco Di Vaio, si è mossa con grande rapidità per consegnare al tecnico Vincenzo Italiano un sostituto all’altezza. Il club rossoblù non ha perso tempo, individuando subito il profilo giusto per colmare il vuoto lasciato in rosa.
Inizialmente era emerso il nome di Albert Gudmundsson come possibile candidato, ma la scelta finale è ricaduta su un altro profilo. Il Bologna ha infatti deciso di puntare con decisione su Samuel Mbangula, giovane talento belga classe 2004 cresciuto nel settore giovanile della Juventus e attualmente in forza al Werder Brema. L’accelerata decisiva ha portato a un’intesa di massima con il club tedesco.
L’operazione per portare Mbangula in Emilia è stata definita con una formula differente. Il Bologna ha infatti chiuso per un prestito con diritto di riscatto, una soluzione che permetterà alla società di valutare il giocatore nel corso della stagione prima di decidere se procedere con l’acquisto a titolo definitivo. Un incastro di mercato che ha soddisfatto tutte le parti coinvolte, permettendo a ogni club di raggiungere i propri obiettivi strategici.





