Lecce-Roma, le formazioni: Geubbels e Soulé dal 1’

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Cronache sport calcio
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Sono state comunicate le formazioni ufficiali della partita tra Lecce e Roma, valida per la seconda giornata del campionato di Serie A. I due tecnici hanno sciolto gli ultimi dubbi, presentando alcune novità rispetto alle attese della vigilia, in particolare nei reparti offensivi. La sfida del Via del Mare vedrà i padroni di casa puntare su Geubbels come riferimento avanzato, mentre gli ospiti si affideranno a un tridente con Soulé e Dybala.

L’allenatore del Lecce ha confermato il modulo 3-5-1-1, cercando continuità dopo la vittoria ottenuta nella prima giornata. Tra i pali è stato schierato Falcone, con una linea difensiva a tre composta da Tiago Gabriel, Gaspar e Siebert.

Il centrocampo sarà denso e fisico, con Coulibaly, Gorter e Ngom a formare la cerniera centrale. Sulle fasce avranno il compito di spingere e coprire Veiga a destra e Ndaba a sinistra. In attacco, la scelta è ricaduta su Pierotti, che agirà da trequartista a supporto dell’unica punta, Willem Geubbels.

La Roma, reduce da un convincente successo all’esordio, si presenterà con un sistema di gioco speculare, il 3-4-2-1. In porta ci sarà Svilar, protetto dal terzetto difensivo composto da Mancini, Ghilardi e Hermoso.

A centrocampo, la coppia centrale sarà formata da Koné e Cristante, con Lulli e Wesley a presidiare le corsie esterne. Il potenziale offensivo della squadra sarà affidato alla qualità di Paulo Dybala e Matías Soulé, che supporteranno l’unica punta di ruolo, Donyell Malen.

Poco prima del fischio d’inizio, la Roma ha dovuto però far fronte a un imprevisto. Evan Ndicka, inizialmente inserito nella distinta ufficiale come titolare nel trio difensivo, ha accusato un fastidio muscolare all’adduttore durante il riscaldamento.

Lo staff medico ha quindi deciso di non rischiarlo, costringendo il tecnico a un cambio dell’ultimo minuto. Al suo posto è stato inserito in formazione Mario Hermoso, che completerà così il reparto arretrato al fianco di Mancini e del giovane Ghilardi.

Le scelte definitive preannunciano una partita tatticamente equilibrata, con entrambe le formazioni che si affideranno a una difesa a tre e a una notevole densità in mezzo al campo. La differenza potrebbe essere fatta dalla fantasia dei trequartisti e dalla capacità dei centravanti di finalizzare le occasioni create.

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