Adrien Rabiot si prepara a giocare la sua prima partita da titolare della stagione nella trasferta di Torino contro la Juventus. Il centrocampista francese, dopo essere subentrato e aver inciso in modo decisivo per le vittorie contro Torino e Venezia, sarà in campo dal primo minuto in una sfida di grande valore psicologico per il Milan.
La formazione guidata da Amorim, pur essendo a punteggio pieno come i bianconeri, ha mostrato qualche incertezza nelle prime uscite stagionali, ottenute contro avversari ancora a zero punti. Il confronto con la Juventus rappresenta un test di alto livello e il tecnico portoghese ha deciso di affrontarlo schierando i suoi giocatori migliori.
Tra questi figura proprio Rabiot, che dopo due settimane di allenamento a Milanello prenderà il posto di Loftus-Cheek sulla trequarti. Il suo impiego in quella posizione garantirà maggiore forza fisica nei duelli, pericolosità dalla distanza e una pressione più efficace sulla difesa avversaria.
La sua esperienza in uno stadio che conosce bene sarà un fattore cruciale. Rabiot non si lascerà condizionare dalla tensione del big match, avendo già disputato molte partite di questo calibro in carriera, e rappresenterà un punto di riferimento per i compagni con meno familiarità con l’ambiente dello Stadium.
Il giocatore di Saint-Maurice agirà da trequartista sul centro-destra, con libertà di accentrarsi o di attaccare la profondità per ricevere i lanci dei centrocampisti. Sarà un’arma tattica fondamentale per la squadra di Amorim, con il compito di interpretare la gara e inserirsi negli spazi per colpire la difesa allenata da Spalletti.
Nelle scorse partite il suo impatto è stato evidente. Contro il Torino, gli sono bastati otto minuti per fornire a Cisse l’assist del vantaggio e dieci per segnare il gol che ha chiuso la gara. Contro il Venezia, il suo ingresso ha alzato il baricentro di una squadra che stava perdendo incisività.
È significativo che i quattro gol segnati finora dal Milan siano arrivati tutti con lui in campo, a dimostrazione della sicurezza che infonde nei compagni. Affidargli il pallone è una scelta sicura, grazie alla sua abilità nel proteggerlo con il fisico e nel servire il compagno smarcato senza forzare giocate complesse.
Fin dalla firma del suo contratto, l’allenatore Amorim lo ha considerato un elemento imprescindibile, tanto da porre la sua conferma come una priorità. Il futuro di Rabiot è quindi al centro dei piani del club: il tecnico ha sottolineato che la società sta lavorando con l’agente del calciatore per il rinnovo, certificando il suo ruolo chiave nel progetto a lungo termine.








