Cresce la preoccupazione in casa Juventus per le condizioni fisiche di Khéphren Thuram. Il quadro emerso durante il recente controllo specialistico, effettuato a Lione dal Dott. Bertrand Sonnery Cottet, ha delineato uno scenario che spinge verso una soluzione drastica per risolvere la sindrome femoro-rotulea di cui soffre il giocatore.
Il consulto ha di fatto confermato la necessità di affrontare il problema in modo più incisivo. La patologia, che causa dolore al centrocampista francese dallo scorso mese di aprile, non è migliorata con l’approccio conservativo. Di conseguenza, si sta procedendo speditamente verso la decisione di un intervento chirurgico, considerato ormai l’unica via per un recupero definitivo.
Secondo le ricostruzioni, la dirigenza bianconera aveva già discusso con l’entourage del giocatore a giugno, mettendo in guardia sulla possibilità di doversi operare. Nonostante il parere del club, Thuram aveva scelto di intraprendere un percorso riabilitativo non invasivo, nella speranza di risolvere il problema ed evitare il bisturi e un lungo stop.
Purtroppo, questa strategia non ha prodotto i risultati attesi. Il dolore al ginocchio è persistito, rendendo l’opzione chirurgica una strada quasi obbligata. La continuità del fastidio ha convinto tutte le parti che un’operazione rappresenta la scelta più logica per garantire la piena integrità fisica dell’atleta in futuro.
Qualora venisse confermato l’intervento, per il calciatore si preannuncerebbe un’assenza prolungata dai campi da gioco. I tempi di recupero per questo tipo di operazione sono significativi e richiederanno la massima cautela. Le stime preliminari, basate su casi analoghi, suggeriscono un rientro in campo non prima dei primi mesi del 2025, uno scenario che impatterebbe sulle strategie di mercato del club.
La scelta dello specialista, il Dott. Sonnery Cottet, non è casuale. Il chirurgo gode di un’ottima reputazione ed è già conosciuto nell’ambiente juventino per aver operato con successo altri giocatori come Gleison Bremer e Federico Gatti, anch’essi per lesioni al ginocchio. Questa esperienza pregressa rappresenta una solida garanzia per il delicato percorso che attende il francese.







