Un’era si è conclusa in casa Inter. Piero Ausilio, per anni figura chiave della direzione sportiva nerazzurra, ha visitato il centro di allenamento di Appiano Gentile per un ultimo, sentito commiato. L’incontro è avvenuto nella tarda mattinata, quando il dirigente ha voluto salutare personalmente i giocatori, l’allenatore e tutto lo staff tecnico.
La sua visita, carica di emozione, si è svolta alla presenza dei vertici societari, tra cui l’amministratore delegato Giuseppe Marotta e Dario Baccin, che ha ufficialmente raccolto il testimone come nuovo direttore sportivo. Questo passaggio di consegne segna l’inizio di un nuovo capitolo per l’area tecnica del club, che si prepara ad affrontare le sfide future con una struttura rinnovata ma nel solco della continuità voluta dalla dirigenza. Ausilio ha lasciato la Pinetina dopo circa un’ora, al termine di un confronto che ha toccato corde professionali e umane.
L’addio di Ausilio non è stato un fulmine a ciel sereno per gli addetti ai lavori, ma ha comunque generato una forte eco emotiva all’interno dello spogliatoio. Il suo legame con l’Inter è stato profondo e duraturo, un percorso professionale che lo ha visto protagonista nella costruzione delle squadre che hanno riportato successi importanti in Viale della Liberazione. Sotto la sua gestione, il club ha conquistato trofei significativi, tra cui lo Scudetto, consolidando un rapporto di fiducia e stima con molti dei calciatori attualmente in rosa.
La notizia del suo definitivo passo indietro ha sorpreso diversi big della squadra, che non si aspettavano un congedo così imminente. Molti calciatori, da Lautaro Martínez a Hakan Çalhanoğlu, hanno appreso della decisione con stupore, a testimonianza del ruolo centrale che il direttore sportivo ricopriva anche a livello di rapporti interpersonali. La reazione più esplicita è arrivata da Federico Dimarco, uno dei simboli del club.
L’esterno nerazzurro ha espresso con parole sentite il suo dispiacere: “Non mi aspettavo il suo addio, è una persona a cui sono molto legato”. Dimarco ha poi aggiunto un pensiero sul contributo del dirigente: “Ha fatto tantissimo per l’Inter e per la nostra crescita, abbiamo vinto molto insieme e il suo apporto è stato fondamentale”. Queste dichiarazioni riflettono il sentimento di un gruppo che ha sempre visto in Ausilio un punto di riferimento stabile e competente, capace di andare oltre il semplice ruolo istituzionale. Il suo commiato chiude un ciclo importante per la storia recente del club.







