Juventus, Spalletti: “Nove acquisti, livello salito”

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Cronache Mercato
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L’allenatore della Juventus, Luciano Spalletti, ha tracciato un bilancio completo tra campo e mercato, esprimendo un cauto ottimismo per la stagione. Ha sottolineato la grande responsabilità che avverte nel guidare un club con una storia gloriosa, un ambiente in cui tutti desiderano tornare ai massimi livelli.

Secondo il tecnico, il percorso di crescita deve ripartire dal gioco e dal carattere, pur riconoscendo che la squadra ha perso terreno rispetto ai vertici negli ultimi anni. “Ci sono 7 squadre di livello assoluto”, ha dichiarato Spalletti, evidenziando la difficoltà di conquistare un posto in Champions League. L’approccio richiesto è quello del realismo e del lavoro quotidiano per colmare il divario con gli avversari.

Sul fronte del mercato, l’allenatore ha promosso l’operato della dirigenza. Nonostante le limitazioni imposte dal settlement agreement con la UEFA, che hanno costretto a scelte dolorose come l’esclusione di 5 giocatori dalla lista europea, la società è riuscita a ingaggiare ben 9 calciatori. “Il livello della squadra è sicuramente salito”, ha affermato, spiegando come il club abbia saputo cogliere le opportunità per rinforzare la rosa e aumentare la competizione interna.

Spalletti si è poi soffermato su alcuni dei nuovi arrivi. Ha descritto Pape Sarr come un centrocampista completo, capace di abbinare palleggio, inserimenti e una grande intelligenza tattica derivata dalla sua esperienza in Premier League. Per quanto riguarda Nick Woltemade, ha elogiato la sua sorprendente agilità nonostante la notevole stazza fisica, definendolo un pivot offensivo flessibile che offrirà nuove soluzioni tattiche.

Nel corso dell’intervista non è mancata una dichiarazione audace. Parlando di talenti come Donyell Malen, Spalletti ha sorpreso tutti: “Noi abbiamo Yildiz che secondo me è il più forte”. Ha poi ricordato un giovane Lautaro Martinez ai tempi dell’Inter, riconoscendone le qualità già evidenti.

Infine, lo sguardo si è proiettato sulle sfide imminenti, con un calendario fitto di 9 partite in 22 giorni prima della sosta. Sarà fondamentale, secondo l’allenatore, gestire le energie e alternare i giocatori per mantenere un rendimento elevato sia in campionato che in Europa League. L’equilibrio della rosa sarà la chiave per affrontare un percorso che si preannuncia tanto difficile quanto stimolante.

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