Il nuovo Gran Premio di Spagna, in programma a Madrid dall’11 al 13 settembre, ha affrontato un percorso ricco di ostacoli. Il progetto del nuovo circuito, affidato al consorzio Ifema per un costo di 83 milioni di euro, ha subito fin dall’inizio forti pressioni sulle tempistiche, con i lavori di asfaltatura che si sono protratti fino a primavera inoltrata. Nonostante le rassicurazioni ufficiali sul completamento nei tempi previsti, le difficoltà organizzative hanno alimentato i dubbi sulla piena funzionalità dell’impianto.
Alle problematiche costruttive si sono aggiunte le vibranti proteste dei cittadini. La piattaforma “Stop F1 Madrid”, nata un anno fa, ha contestato duramente il progetto per l’inquinamento acustico, l’impatto ambientale e le ripercussioni sul traffico. Un tribunale di Madrid ha respinto una richiesta di sospensione cautelare dei lavori, ma non ha placato le polemiche. Durante i recenti test con vetture di Formula 3, l’associazione ha registrato livelli di rumore medi di 102,7 decibel, ben oltre il limite residenziale di 55.
L’assessorato all’urbanistica ha assicurato che le monoposto di Formula 1 saranno meno rumorose, ma i disagi non si sono limitati al suono. Per gestire il traffico, l’amministrazione comunale ha imposto restrizioni alla circolazione, obbligando i residenti a richiedere permessi speciali per utilizzare le proprie auto durante l’evento. Parallelamente, gli attivisti hanno denunciato il taglio di circa 700 alberi per fare spazio al tracciato, un fatto rilevante in una città che d’estate supera i 40 gradi.
I primi test in pista hanno confermato un quadro complesso. In soli due giorni, le sessioni di Formula 3 sono state interrotte da ben 19 bandiere rosse. Dieci piloti diversi hanno avuto contatti con le barriere, mentre altre interruzioni sono state causate da guasti meccanici, testacoda e detriti. La polvere dei cantieri e il forte vento hanno inoltre reso l’asfalto particolarmente scivoloso, mettendo a dura prova i piloti, alcuni dei quali hanno comunque apprezzato il carattere impegnativo e “vecchia scuola” del circuito.
L’ultimo contrattempo in ordine di tempo è stato un furto. Il 30 agosto sono stati sottratti oltre 300 metri di cavi elettrici da uno dei tunnel dell’impianto. La polizia spagnola ha avviato le indagini per identificare i responsabili, aggiungendo un ulteriore elemento di criticità alla vigilia del debutto della Formula 1 nella capitale spagnola.







