Il presidente e CEO della Formula 1, Stefano Domenicali, ha sottolineato la rinnovata centralità dell’Italia nel circus. In occasione del GP d’Italia, ha evidenziato come il Paese abbia compreso la rilevanza, anche politica, di questo sport, oggi piattaforma di interesse globale oltre la dimensione agonistica.
Secondo Domenicali, l’Italia è tornata protagonista, con un forte coinvolgimento istituzionale dimostrato dalla presenza attiva del presidente ACI nelle discussioni strategiche.
Al centro di questa visione si trova Monza, definita da Domenicali “una pista straordinaria e storica”. Ha però ribadito che la tradizione non basta e che deve essere proiettata nel futuro, continuando a investire in infrastrutture moderne per restare al passo con le esigenze della F1.
Pur riconoscendo la volontà di guardare avanti, ha menzionato ritardi su alcuni investimenti, attribuendoli alle lentezze burocratiche. Ha comunque lodato l’impegno a valorizzare il circuito in chiave futura.
L’innovazione si concretizzerà con una novità sportiva di rilievo. Domenicali ha confermato l’introduzione della Gara Sprint a Monza a partire dalla prossima stagione. “Avremo più Sprint Race”, ha dichiarato, specificando che il loro numero non raggiungerà la metà delle gare in calendario.
La decisione è supportata dai dati: il format del sabato piace al pubblico giovane, che chiede azione ogni giorno. Domenicali ha ammesso i suoi dubbi iniziali, ma ha riconosciuto che i numeri e il feedback hanno confermato il successo di un format dinamico e ricco di opportunità commerciali.
L’Italia sta vivendo un momento di entusiasmo anche grazie al talento di Kimi Antonelli. Secondo Domenicali, il pilota sta attraendo un nuovo pubblico con la sua personalità e la capacità di affrontare le responsabilità con leggerezza.
“È un ragazzo a cui è facile affezionarsi”, ha affermato, elogiando la sua freschezza. L’impatto di Antonelli è stato fondamentale per riportare competitività e coinvolgere una nuova generazione di tifosi.
L’interesse generato da figure come Antonelli presenta numeri “in costante crescita”. La sfida per la Formula 1, ha concluso Domenicali, sarà fidelizzare questo nuovo pubblico per evitare un calo di interesse futuro.
In questo scenario di espansione globale, l’Italia ha consolidato il suo ruolo di protagonista, unendo la tradizione di Monza alla freschezza dei nuovi talenti e all’apertura verso format moderni.








