Sbarca a Capri con l’hashish negli slip: tradito dal nervosismo, 18enne in manette

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CAPRI – L’estate del 2026 sta lentamente cedendo il passo ai primi sentori d’autunno, ma sull’isola azzurra non cala l’attenzione delle forze dell’ordine nel contrasto ai traffici illeciti. Proprio in questo contesto, nella giornata di ieri, si è consumato l’epilogo di un tentativo di spaccio stroncato sul nascere dal fiuto investigativo dei Carabinieri della locale stazione. Un giovane di appena 18 anni, incensurato e residente nell’hinterland napoletano, è stato arrestato con l’accusa di detenzione di droga a fini di spaccio. Il suo sogno di un facile guadagno si è infranto contro la rete di controlli predisposta dai militari al porto di Marina Grande.

La scena è quella di un ordinario pomeriggio caprese. L’aliscafo proveniente dalla terraferma attracca, riversando sulla banchina il consueto flusso di turisti, pendolari e residenti. Tra la folla, però, i Carabinieri, impegnati in un servizio mirato proprio a intercettare l’arrivo di sostanze stupefacenti sull’isola, notano una figura che stona. È un ragazzo giovane, che alla vista delle uniformi tradisce un’immediata agitazione. Il suo passo si fa incerto, lo sguardo sfuggente. Tenta una manovra maldestra, quasi un’inversione di marcia, nel tentativo di confondersi tra i passeggeri e allontanarsi dall’area dei controlli.

Un comportamento che, per un occhio esperto, equivale a un’ammissione di colpa. L’atteggiamento non convince i militari, che decidono di fermarlo per un’identificazione. Le prime domande di rito non fanno che aumentare il nervosismo del 18enne, le cui risposte appaiono vaghe e contraddittorie. A quel punto, scatta la perquisizione personale. È bastato poco per dare un senso a quella sua palese inquietudine: occultato all’interno della sua biancheria intima, precisamente negli slip, i Carabinieri hanno rinvenuto un unico panetto di hashish, avvolto nel cellophane.

Portato in caserma per gli accertamenti del caso, lo stupefacente è stato pesato: 41 grammi. Un quantitativo ritenuto dagli investigatori assolutamente non compatibile con un uso personale, ma chiaramente destinato a essere suddiviso in dosi per essere venduto sulle piazze di spaccio dell’isola, frequentate ancora da numerosi turisti e dalla movida locale. Per il giovane, che fino a quel momento aveva una fedina penale immacolata, sono scattate immediatamente le manette ai polsi.

L’accusa formulata a suo carico è quella, grave, di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Dopo le formalità di rito, il 18enne è stato posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria ed è ora in attesa di giudizio, dove dovrà rispondere del suo tentativo di trasformare la perla del Mediterraneo in un mercato per la sua merce illecita. L’operazione conferma l’efficacia della strategia di presidio dei punti di accesso all’isola, una barriera fondamentale per impedire che Capri venga inquinata da fenomeni criminali che ne minerebbero la sicurezza e l’immagine. Le indagini proseguono per tentare di risalire ai fornitori e alla rete di contatti del giovane corriere.

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