NAPOLI – Tolleranza zero contro ogni forma di illegalità. È questo il messaggio inequivocabile lanciato dalle forze dell’ordine con il servizio straordinario di controllo del territorio che, nella mattinata di ieri, giovedì 3 settembre 2026, ha interessato due dei quartieri più complessi della periferia nord di Napoli: Secondigliano e San Pietro a Patierno. Un’operazione ad alto impatto, disposta dalla Questura di Napoli, che ha visto una massiccia e sinergica mobilitazione di uomini e mezzi.
Le strade dei due quartieri sono state setacciate palmo a palmo dagli agenti del Commissariato di Polizia di Secondigliano, affiancati dai militari del Gruppo Pronto Impiego della Guardia di Finanza. A fornire un supporto logistico e operativo cruciale, anche il personale dei Vigili del Fuoco e le pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine Campania, specializzate in questo tipo di interventi capillari. L’obiettivo era chiaro: riaffermare la presenza dello Stato in aree spesso considerate difficili e contrastare tanto la microcriminalità diffusa quanto le attività illecite più strutturate.
Il bilancio finale dell’operazione parla di 54 persone identificate. Un dato significativo emerge dall’analisi di questi controlli: ben 12 dei soggetti fermati risultavano avere precedenti di polizia, a testimonianza di una pressione costante delle forze dell’ordine su individui già noti alla giustizia. I controlli si sono estesi anche alla circolazione stradale, con 25 veicoli ispezionati e una violazione al Codice della Strada contestata.
Ma è sul fronte del contrasto all’economia illegale che l’operazione ha dato i suoi frutti più evidenti. Durante i pattugliamenti, gli operatori hanno colto in flagranza due soggetti intenti a commercializzare tabacchi lavorati esteri (TLE). Le sigarette, vendute al dettaglio senza il regolare marchio del Monopolio di Stato, sono state immediatamente sequestrate e per i due venditori è scattata una pesante sanzione amministrativa.
Per uno di essi, i guai non sono finiti lì. L’uomo, infatti, aveva allestito il suo piccolo mercato illecito all’interno di una baracca di fortuna, costruita abusivamente su suolo pubblico. Gli agenti gli hanno quindi contestato una seconda sanzione, questa volta per occupazione abusiva.
L’intervento ha assunto anche i contorni di un’azione di ripristino del decoro urbano e della legalità. La baracca utilizzata per la vendita di contrabbando è stata infatti il punto di partenza per un’operazione di bonifica più ampia. Con la collaborazione del personale dell’ASIA, l’azienda speciale per l’igiene urbana, la struttura è stata smantellata e rimossa. Ma non solo: nel corso delle attività, sono state individuate e abbattute altre due baracche, anch’esse erette illegalmente nella stessa area. Un intervento deciso per restituire spazi pubblici alla collettività e cancellare simboli di abusivismo e degrado. Questa maxi-operazione interforze ribadisce la ferma volontà di non lasciare zone franche, assicurando che la legalità e la sicurezza dei cittadini restino una priorità assoluta anche nelle periferie più complesse della città.








