Il primo big match della stagione mette di fronte Atalanta e Roma in una sfida al vertice allo Stadio Olimpico. Alla vigilia dell’incontro, il tecnico nerazzurro Gian Piero Gasperini ha presentato la partita in conferenza stampa, analizzando con lucidità le insidie della trasferta e il potenziale di una squadra ancora in fase di rodaggio.
L’allenatore ha subito riconosciuto il valore degli avversari, indicandoli come seri contendenti per il titolo. “La Roma era già una squadra forte e si è ulteriormente rinforzata. Mi meraviglierei se non lottasse per lo scudetto fino in fondo”. Particolare preoccupazione desta l’attaccante giallorosso Donyell Malen: “È in uno stato di grazia. Se ci fosse un modo per fermare i giocatori forti, semplicemente non esisterebbero. È un animale con grandi qualità tecniche e un tempismo eccezionale nell’attaccare la profondità”.
Un punto critico sollevato da Gasperini riguarda il fitto calendario. “Siamo l’unica squadra in Italia che ha affrontato quattro partite in undici giorni. Questo ci sta creando qualche problema, perché diventa complicato fare allenamenti seri con così poco tempo a disposizione”. Di conseguenza, la forma fisica non è ancora ottimale: “Il livello a cui siamo adesso è basso rispetto a quello che ci aspettiamo, non siamo in grandissime condizioni a causa degli impegni ravvicinati e dei rientri post-Mondiale”.
La chiusura della sessione estiva di calciomercato ha portato sollievo al tecnico. “Sono contentissimo che sia finito, è una situazione da mettere a posto per noi allenatori. Sono soddisfatto del mercato che la società ha portato avanti, anche se, come ogni allenatore, avrei sempre voluto qualcosa in più”. La fiducia del club è un punto fermo: “Quando sono arrivato, la società mi ha chiesto di avviare un nuovo corso e sento pieno supporto per questo progetto”.
L’allenatore ha poi parlato delle sue risorse, confermando l’inclusione dei nuovi acquisti Jonathan Rowe e Franck Kessié, oltre a Thomas Kristensen. Proprio su Kessié si è soffermato: “È forte e intelligente, può ricoprire il ruolo di mezzala o di vertice basso, offrendoci grande duttilità”. Anche per Charles De Ketelaere sono arrivate parole di grande stima: “Tecnicamente è un fuoriclasse, con enormi margini di crescita fisica. Ha tutte le caratteristiche per diventare decisivo e finora ha inciso poco in relazione al suo immenso valore”.
Il tecnico ha sottolineato l’importanza di avere alternative di qualità. “Non abbiamo un singolo giocatore come Malen, ma tante soluzioni di ottimo livello. L’importante è avere in panchina giocatori offensivi che non fanno ingressi da delusi, ma entrano con la consapevolezza di poter risolvere la partita”. Ha concluso con una nota sulla fase difensiva, un reparto ancora da registrare: “A livello di esercitazioni iniziamo a essere guardabili, ma in partita, con pressioni differenti, stiamo facendo meno bene come reparto”.








