Intervenuto a Milano durante un evento, l’ex fantasista Wesley Sneijder ha rilasciato dichiarazioni che hanno riacceso il dibattito tra i tifosi. Con la sua consueta schiettezza, ha affrontato il paragone tra la sua Inter del Triplete e la squadra attuale, esprimendo un parere molto forte.
Alla domanda diretta se qualche giocatore della rosa odierna avrebbe trovato spazio nella formazione del 2010, la risposta dell’olandese è stata un secco “No, no, no”. Ha poi aggiunto, con una battuta, che forse solo Lautaro Martinez avrebbe potuto farcela, ma non nel suo ruolo. Ha specificato che l’argentino non avrebbe mai potuto prendere il posto di un’icona come Diego Milito, sottolineando come quella squadra fosse unica e irripetibile.
L’ex numero 10 ha poi spostato l’attenzione sul calendario dei nerazzurri, analizzando le imminenti sfide contro Napoli e Real Madrid. Secondo lui, affrontare subito avversari di tale calibro rappresenta un’opportunità. Un successo e un buon risultato in Spagna invierebbero un messaggio forte a tutte le concorrenti, posizionando la squadra come una seria candidata per lo scudetto e per un lungo cammino in Champions League.
Non è mancato un pensiero per il suo ex compagno di squadra Cristian Chivu, oggi allenatore della Primavera. Sneijder ha rivelato di aver sempre visto in lui un futuro tecnico, descrivendolo come una persona che “viveva di calcio” e che parlava costantemente di tattica anche durante i ritiri. Ha ammesso che la transizione da grande giocatore a grande allenatore non è mai scontata, ma le qualità del rumeno erano evidenti già allora.
Sollecitato su un paragone tra l’ambiente interista e quello del Real Madrid, ha spiegato come la pressione nel club spagnolo sia ancora maggiore, definendolo “più grande dell’Inter”. Ha però espresso fiducia nelle qualità di un ex compagno che ha fatto il percorso da Milano a Madrid, riconoscendogli la capacità di giocare ad altissimi livelli e di aver svolto un ottimo lavoro in Italia.
Infine, interrogato su una lista dei migliori giocatori con cui ha condiviso il campo, Sneijder ha fatto diversi nomi di altissimo profilo. Tra questi ha citato Guti, Diego Milito, Walter Samuel, Javier Zanetti e Sergio Ramos, aggiungendo poi alla lista anche lo stesso Chivu e il connazionale Arjen Robben, a testimonianza della straordinaria qualità dei talenti con cui ha giocato durante la sua carriera.






