Stella frena la McLaren: “A Monza non saremo favoriti”

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Cronache sport formula1
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In vista del Gran Premio d’Italia, il team principal della McLaren Andrea Stella ha analizzato le prospettive della scuderia. Nonostante i recenti successi, il team di Woking non si considera favorito sul circuito di Monza, un tracciato che esalta la velocità di punta sui lunghi rettilinei.

“Siamo molto competitivi nei circuiti con tante curve, ma a Monza la situazione è diversa”, ha spiegato Stella. “A parità di motore non abbiamo ancora la velocità della Mercedes. Per questo utilizzeremo un’ala aggiornata, ma sappiamo che c’è ancora tanto da fare”.

Il team principal ha poi elogiato la crescita esponenziale di Lando Norris, che sta disputando una stagione di altissimo livello. “Lando è cresciuto tantissimo, il percorso è iniziato lo scorso anno quando abbiamo introdotto un nuovo metodo di lavoro. Non parlo solo dei risultati, ma della sua maturità”.

Ha anche affrontato il tema della power unit: “Abbiamo segnalato che non è ottimizzata e che ci mancano gli strumenti per farlo, ma la priorità spetta al team ufficiale Mercedes. Lo abbiamo accettato e adesso siamo in una posizione migliore”.

Un pensiero speciale è stato rivolto all’omaggio della Ferrari a Michael Schumacher, con cui Stella ha lavorato per quattro stagioni a Maranello. La livrea celebrativa ha suscitato una forte emozione nel team principal della McLaren.

“Quando ho visto le sette stelle sulla livrea e sulle tute mi è venuta la pelle d’oca”, ha confessato. “Sono grato che abbiano preso questa iniziativa, riconoscendo il successo e il contributo di Michael. Lavorando con lui ho imparato che ci sono standard elevati da rispettare”.

Infine, Stella ha delineato la strategia del team, basata sulla concretezza e sul lavoro gara per gara. La squadra valuterà la propria competitività a Monza prima di definire traguardi più ambiziosi per il finale di stagione.

“Se non dovesse essere un weekend positivo, continueremo a concentrarci su una gara alla volta”, ha concluso. “Siamo qui per vincere, il Mondiale poi sarà una conseguenza del nostro lavoro”.

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