Marco Palestra è stato uno dei nomi più discussi del mercato estivo. La lunga telenovela legata all’esterno classe 2005 si è conclusa con il suo passaggio al Chelsea, che ha beffato l’Inter dopo una lunga trattativa del club nerazzurro con l’Atalanta.
L’affare si è rivelato molto importante dal punto di vista economico. Per superare la concorrenza, il club inglese ha messo sul piatto 55 milioni di euro più 5 di bonus, garantendo ai bergamaschi anche una percentuale del 10% su una futura rivendita del cartellino.
Anche il contratto proposto al giocatore è stato determinante. L’ex talento di Cagliari e Atalanta ha firmato un accordo fino al 2031 da 5 milioni di euro netti a stagione più 2 di bonus, cifre che hanno portato alla fumata bianca a fine giugno, costringendo l’Inter a virare su altri obiettivi.
L’allenatore Xabi Alonso ha subito mostrato grande fiducia nelle sue qualità. Durante il precampionato lo ha impiegato con continuità, schierandolo sempre titolare nelle amichevoli di prestigio contro Tottenham, Milan, Juventus e Real Sociedad, segno della volontà di renderlo un punto fermo del suo 3-4-2-1.
Tuttavia, il debutto ufficiale non è ancora arrivato. Alla vigilia della prima giornata di Premier League contro il Fulham, a fine agosto, Palestra ha accusato un problema fisico che lo ha costretto a saltare la partita. L’infortunio lo ha tenuto fuori anche nei successivi impegni contro il Luton in Carabao Cup e contro il Brighton in campionato.
Il suo rientro sembra però imminente. Il giocatore è tornato ad allenarsi regolarmente con il gruppo e la prima convocazione non dovrebbe tardare. Lo stesso calciatore, intercettato a inizio settembre, ha confermato i progressi: “Sto bene. È questione di qualche giorno, ma mi sento meglio”.
C’è grande attesa per vederlo finalmente in campo con la maglia dei Blues. L’esordio potrebbe avvenire nella prossima partita di campionato contro l’Arsenal o, in alternativa, nel turno successivo di coppa contro il Leeds.
Una volta recuperato, dovrà comunque lottare per un posto da titolare. Nelle prime uscite, Alonso ha già provato diverse soluzioni sulle fasce: nel 3-4-2-1 ha impiegato Malo Gusto, Hato e Pedro Neto, mentre in coppa, con un 4-2-3-1, ha schierato Malo Gusto e Chavarria come terzini, dimostrando la notevole concorrenza nel reparto.







