Alpine, Gasly conquista una pole storica a Monza

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Cronache sport formula1
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Il Gran Premio di Monza ha regalato una sorpresa con la straordinaria pole position di Pierre Gasly. Il pilota francese dell’Alpine ha fermato il cronometro sul tempo decisivo, conquistando la prima posizione in griglia di partenza per la scuderia dopo un’attesa lunga 17 anni.

Gasly ha completato un giro magistrale, battendo George Russell per appena 60 millesimi di secondo. Il risultato è stato ancora più significativo considerando che il pilota della Mercedes ha potuto beneficiare della scia del compagno di squadra, Andrea Kimi Antonelli, senza riuscire a superare la prestazione del francese.

Flavio Briatore, rientrato in Formula 1 con il ruolo di executive advisor per il team Alpine, ha manifestato grande orgoglio ed emozione per il traguardo raggiunto. “Non ho pianto, ma sono emozionato. Erano 17 anni che il team non conquistava un risultato simile, è una bella soddisfazione”, ha commentato a caldo dopo le qualifiche.

La giornata si è rivelata eccezionale per l’intera scuderia. Entrambi i piloti hanno infatti ottenuto il loro miglior piazzamento in qualifica della carriera: oltre alla pole di Gasly, Franco Colapinto ha conquistato un’ottima settima posizione. Questo ha garantito ad Alpine la presenza di entrambe le vetture nell’ultima e decisiva fase delle qualifiche, il Q3.

“Che risultato incredibile, sono davvero orgoglioso di Pierre e del fatto che entrambe le vetture siano arrivate in Q3”, ha aggiunto Briatore. L’advisor ha voluto sottolineare il lavoro di tutta la squadra, definendo il risultato come il giusto merito dopo le difficoltà recenti, inclusa la penalità che ha revocato il podio di Gasly a Montecarlo e i punti persi.

Secondo il manager, la performance non è stata del tutto inaspettata. “Eravamo molto competitivi. Avevo detto a Sanchez (il direttore tecnico, ndr) che ci mancava solo un decimo per la pole”. Briatore ha poi lodato la strategia applicata in pista, con una gestione efficace delle scie che ha permesso ai piloti di rimanere costantemente nelle prime posizioni.

Ora le ambizioni si spostano sulla gara. Pur mantenendo un approccio realistico, Briatore non nasconde la speranza di un grande risultato. “Vincere sarebbe un sogno, mentre arrivare al terzo o quarto posto è un obiettivo alla nostra portata”. Un risultato del genere, ha concluso, rappresenta una fondamentale iniezione di fiducia per un team in crescita, dimostrando che la strada intrapresa è quella giusta per tornare a competere al vertice con maggiore serenità.

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