L’allenatore del Milan, Rubén Amorim, ha analizzato ai microfoni di DAZN il pareggio ottenuto in casa della Juventus, esprimendo un’analisi lucida e critica sulla prestazione della sua squadra. “Non abbiamo meritato di vincere. Con onestà, credo che neanche la Juventus meritasse di perdere”, ha esordito il tecnico portoghese. “Abbiamo provato a imporre il nostro gioco, ma non siamo stati efficaci con la palla. Ci sono stati momenti nel primo tempo in cui abbiamo controllato la gara, ma poi abbiamo iniziato a perdere troppi palloni e siamo andati in sofferenza”.
Secondo l’allenatore, la prestazione deludente è figlia di automatismi ancora da assimilare dopo soli due mesi di lavoro. “Possediamo la qualità individuale, ma sono mancate le cose semplici, che nel calcio sono le migliori. Dobbiamo essere eccellenti nei fondamentali, come il modo in cui riceviamo e passiamo il pallone, e in questo non siamo stati bravi”.
“La mia sensazione è che la squadra vada in difficoltà quando non ha il controllo del possesso. È un aspetto su cui dobbiamo lavorare, ma non cambieremo il nostro modo di giocare. Sappiamo che ci saranno partite in cui giocheremo bene e altre in cui non sarà così”, ha aggiunto.
Il tecnico si è poi concentrato sulla mentalità e sulla gestione della sfera. “Nel primo tempo non eravamo sotto grande pressione e avremmo potuto gestire meglio il possesso, invece abbiamo perso palla spesso senza un reale motivo. Dobbiamo migliorare nel modo in cui giochiamo e difendiamo con il pallone, essendo più aggressivi”.
“Quando attacchiamo la porta, serve più aggressività. Se vogliamo tenere palla, dobbiamo muoverci di più, avere più desiderio di farlo ed essere più coraggiosi”, ha sottolineato Amorim.
Infine, l’allenatore ha commentato la prestazione del giovane Alphadjo Cisse, il cui ingresso stava per decidere la partita. “Sono felice per tutti i giocatori, ma voglio essere cauto con i nostri giovani. Nel calcio di oggi si tende a ingigantire tutto troppo presto e non dobbiamo dimenticare che è un ragazzo all’inizio della sua carriera”.
“Deve continuare ad allenarsi molto bene e con impegno. Ovviamente sono contento per lui, perché fa piacere vedere un giovane, specialmente se italiano, fare bene. È un bel momento, ma guardandolo so che può fare ancora molto, molto meglio”, ha concluso.




