La Fiorentina ha ufficialmente interrotto il rapporto professionale con l’allenatore Fabio Grosso. La drastica decisione è stata comunicata dalla società viola attraverso una nota, segnando così il primo cambio in panchina della stagione di Serie A 2026/27. Il provvedimento, maturato rapidamente, è arrivato in seguito a un avvio di campionato considerato al di sotto di ogni aspettativa.
A pesare in modo decisivo sulla scelta della dirigenza sono stati i risultati catastrofici delle prime tre giornate. La squadra ha infatti incassato tre sconfitte consecutive contro Roma, Frosinone e Torino, rimanendo drammaticamente ferma a zero punti in classifica. Particolarmente allarmante il dato relativo alla fase difensiva, con ben nove reti subite a fronte di una sola segnata, peraltro ininfluente ai fini del risultato nell’ultima partita disputata. Le due battute d’arresto contro Frosinone e Torino, avvenute tra le mura amiche dello stadio Franchi, hanno acuito il malcontento.
La sconfitta interna per 1-2 contro il Torino ha rappresentato il punto di non ritorno. La prestazione incolore e la mancanza di reazione della squadra hanno convinto il club a non concedere ulteriore tempo al tecnico, optando per una svolta immediata nel tentativo di invertire la rotta e dare una scossa forte a tutto l’ambiente.
L’avventura di Grosso sulla panchina gigliata si è dunque conclusa nel modo più amaro e prematuro. Arrivato in estate con grandi speranze per guidare un progetto tecnico ambizioso, il campione del mondo del 2006 non è riuscito a trovare la quadra tattica e a trasmettere le sue idee a un gruppo apparso fragile e in grande difficoltà fin dalle prime uscite. Le aspettative di inizio anno si sono scontrate con una realtà di campo che ha deluso dirigenza e tifoseria.
Il club non ha ancora annunciato il nome del successore, ma la ricerca è già entrata nel vivo. Tra i profili valutati con maggiore attenzione figurano quelli di Thiago Motta, reduce da esperienze positive e apprezzato per il suo calcio propositivo, e Paolo Vanoli, altro tecnico emergente. Più defilata, al momento, appare la candidatura di un ritorno di Raffaele Palladino.
Mentre la dirigenza valuta le diverse opzioni, non è stata comunicata una soluzione ad interim. La guida della formazione Primavera è attualmente affidata ad Aurelio Andreazzoli, un profilo di grande esperienza che potrebbe rappresentare una soluzione-ponte, sebbene non siano arrivate conferme ufficiali in tal senso.
In una nota ufficiale, l’ACF Fiorentina ha comunicato di aver sollevato Fabio Grosso dall’incarico, ringraziandolo per l’impegno profuso e augurandogli le migliori fortune per il futuro. La società è ora chiamata a una scelta cruciale per il prosieguo della stagione, con l’obiettivo di individuare una guida capace di risollevare il morale e i risultati di una squadra che necessita di ritrovare certezze e identità.



