La partita tra Inter e Napoli, terminata 3-2, ha lasciato una scia di polemiche riguardo alla gestione arbitrale di Simone Sozza. Le discussioni si sono concentrate sulla mancata espulsione di Lautaro Martinez, già ammonito, in due distinti episodi.
I momenti contestati sono stati un contatto di gioco con il difensore Rafa Marin, definito da alcuni una gomitata, e la successiva esultanza dell’attaccante argentino dopo il gol della vittoria, avvenuta a ridosso della balaustra con i propri tifosi.
Per fare chiarezza sulla vicenda è intervenuto l’ex arbitro Gianpaolo Calvarese, che ha fornito un’analisi tecnica delle decisioni prese dal direttore di gara. Secondo l’esperto, la conduzione di Sozza è stata caratterizzata da una soglia del fischio alta in una partita complessa.
Riguardo al primo episodio, Calvarese ha spiegato la sua visione del contatto. “Vedo un calciatore, l’attaccante nerazzurro, che prova a guadagnare spazio entrando in quello dell’avversario, ma rimanendo nei limiti del regolamento”, ha affermato. “È vero che lo fa in maniera vigorosa ed energica, aiutandosi con le braccia, ma questo è consentito. Non vedo una gomitata: per esserlo dovrebbe esserci uno slancio del braccio caricato verso l’avversario. Qui c’è solo un contrasto energico per guadagnarsi la posizione”.
Sulla base di questa interpretazione, Calvarese ha concluso che non sussistevano gli estremi per un secondo cartellino giallo e la conseguente espulsione del giocatore.
L’analisi si è poi spostata sul secondo episodio chiave: l’esultanza dopo il gol del 3-2. L’ex direttore di gara ha sottolineato come festeggiamenti di quel tipo siano una componente fondamentale e spettacolare del calcio.
“Da sempre e in tutti gli stadi, esultanze di questo tipo sono state sostanzialmente tollerate, e giustamente”, ha dichiarato Calvarese. “Di situazioni simili a quella di Lautaro se ne sono viste tantissime e raramente sono state sanzionate con un’ammonizione. In questo caso specifico, non rilevo alcun elemento di pericolo per l’incolumità di qualcuno, né un gesto di sfida o una provocazione”.
In conclusione, la valutazione complessiva dell’ex arbitro ha promosso l’operato di Sozza in entrambe le circostanze. La scelta di non estrarre il secondo cartellino giallo a Lautaro Martinez è stata quindi ritenuta corretta, poiché le azioni del giocatore non hanno violato il regolamento in modo tale da giustificare una sanzione disciplinare ulteriore.





