Inter, Chivu scherza sul rigore negato contro il Napoli

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Cronache Mercato
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Clima sereno e sorridente durante una sessione di allenamento dell’Inter Primavera, dove il tecnico Cristian Chivu ha approfittato di un momento di pausa per sdrammatizzare con una battuta che ha subito fatto il giro del web. Mentre i suoi giovani giocatori erano impegnati nel classico torello, si è verificato un tocco di palla con la mano.

L’allenatore rumeno, con grande ironia, ha esclamato: “Niente mano. Come Lobotka, non è mano!”, strappando un sorriso a tutto il gruppo presente sul campo. La frase ha dimostrato ancora una volta la sua capacità di gestire il gruppo con intelligenza e umorismo, utilizzando un episodio di attualità per mantenere alta la concentrazione.

Il riferimento, colto immediatamente dai presenti, è a un controverso episodio avvenuto durante l’ultima partita di campionato della prima squadra, vinta contro il Napoli. L’evento aveva suscitato numerose polemiche nei giorni successivi alla gara, alimentando il dibattito tra tifosi e addetti ai lavori.

Nello specifico, all’inizio del secondo tempo della sfida di San Siro, Nicolò Barella aveva protestato a lungo per un presunto tocco con il braccio in area da parte del centrocampista slovacco Stanislav Lobotka. Nonostante le veementi richieste dei giocatori nerazzurri, l’arbitro Simone Sozza aveva deciso di lasciar proseguire il gioco, senza assegnare il calcio di rigore.

La decisione è stata poi confermata dopo un rapido silent check da parte della sala VAR. Il nodo della questione è stato l’impossibilità di stabilire con assoluta certezza se il pallone avesse effettivamente toccato il braccio del giocatore del Napoli, condizione necessaria per un intervento della tecnologia che possa portare alla revisione della decisione di campo.

Sull’episodio si è espresso anche l’ex arbitro e commentatore per DAZN, Luca Marelli, che ha fornito una spiegazione tecnica. “L’Inter ha protestato molto per un possibile tocco di mano di Lobotka. Il movimento del braccio sarebbe stato punibile, quindi se avesse toccato il pallone sarebbe stato necessario il richiamo del VAR”, ha analizzato Marelli.

L’esperto ha però aggiunto un dettaglio fondamentale per comprendere la mancata revisione: “Tuttavia, dalle immagini è difficilissimo capire se ci sia stato un tocco. La rotazione del pallone non sembra cambiare in modo evidente. Per avere l’intervento del VAR deve esserci la certezza del tocco, un chiaro ed evidente errore”.

Marelli ha quindi concluso che la decisione presa sul campo è stata corretta secondo il protocollo vigente: “Correttamente il VAR non è intervenuto, perché non si poteva dire con certezza se il tocco con la mano ci fosse stato o meno”. La battuta di Chivu ha così riacceso i riflettori su un caso che aveva già fatto molto discutere.

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