Juventus, Locatelli si opera al menisco: stop lungo

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Cronache sport calcio
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Manuel Locatelli si sottoporrà a un intervento chirurgico al ginocchio nelle prossime ore. Il consulto specialistico con il professor Bertrand Sonnery Cottet a Lione ha confermato la diagnosi più grave, emersa dopo gli accertamenti effettuati in seguito all’infortunio subito dal centrocampista durante la partita di campionato contro il Milan: rottura del menisco esterno.

L’operazione è stata quindi programmata con urgenza presso l’Hopital Privé Jean Mermoz, clinica dove opera il rinomato chirurgo francese, già punto di riferimento in passato per altri giocatori bianconeri. La decisione è stata presa di comune accordo tra il club e il giocatore per avviare il prima possibile il percorso di recupero.

I tempi di recupero rappresentano ora la preoccupazione maggiore per staff tecnico e dirigenza. A seconda della tipologia di intervento che verrà eseguita, se una meniscectomia (rimozione del frammento) o una sutura meniscale (riparazione), lo stop previsto per il capitano bianconero varia sensibilmente, da un minimo di tre a un massimo di sei mesi.

Uno scenario che compromette gravemente la sua stagione. Questa prognosi significa che il suo rientro in campo avverrà nel corso del nuovo anno solare, rappresentando una perdita pesantissima per il club sia dal punto di vista tecnico che per la sua leadership all’interno dello spogliatoio.

L’infortunio di Locatelli acuisce una situazione già critica nel centrocampo della Juventus. L’allenatore Thiago Motta si ritrova con opzioni estremamente limitate nel reparto nevralgico del gioco, potendo contare con certezza solo su Douglas Luiz, Teun Koopmeiners e sul giovane Joseph Owusu, promettente talento proveniente dalla formazione Next Gen.

Per la prossima e delicata trasferta contro il Sassuolo, lo staff medico sta lavorando per tentare il recupero, almeno per la panchina, di Weston McKennie, reduce da un affaticamento muscolare. La speranza è di riavere a disposizione almeno una delle alternative per non affrontare la partita con una rotazione quasi inesistente.

L’assenza del capitano è solo l’ultimo di una serie di problemi fisici che hanno colpito la squadra in questo avvio di stagione. Nelle scorse settimane, infatti, la Juventus ha già dovuto fare i conti con lo stop prolungato di Kenan Yildiz, fermo per circa tre mesi a causa di una frattura al quinto metatarso del piede sinistro.

A questa situazione si aggiungono le condizioni non ottimali di altri elementi della rosa. Andrea Cambiaso, per esempio, sta gestendo i postumi di una distorsione alla caviglia. La continuità di questi infortuni sta mettendo a dura prova la profondità della rosa bianconera, costringendo il tecnico a ridisegnare continuamente l’assetto della squadra.

La società dovrà ora valutare con attenzione come gestire l’assenza prolungata di una pedina fondamentale dello scacchiere tattico di Motta. L’emergenza in mediana potrebbe accelerare l’integrazione stabile di giovani talenti oppure spingere la dirigenza a considerare un intervento mirato sul mercato nella prossima sessione invernale di gennaio.

Nel breve termine, la squadra è chiamata a trovare nuove soluzioni tattiche e a fare quadrato per superare un periodo oggettivamente complicato. Le prossime partite di campionato saranno un banco di prova cruciale per testare la reazione e la compattezza del gruppo di fronte alle avversità.

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