Bixente Lizarazu, icona del calcio francese e campione del Mondo nel 1998, ha espresso una posizione netta e controcorrente riguardo le ambizioni di Kylian Mbappé per il prossimo Pallone d’Oro. Le dichiarazioni dell’ex terzino, rilasciate a ‘Téléfoot’, hanno gelato le speranze del fuoriclasse, che si era recentemente candidato in modo esplicito per la vittoria del prestigioso trofeo.
La stagione di Mbappé, pur eccezionale sul piano individuale, si è conclusa senza la conquista di trofei maggiori come la Champions League o l’Europeo. Questo, secondo Lizarazu, è un ostacolo insormontabile. ‘Non puoi dare il Pallone d’Oro a qualcuno che non ha vinto nulla. Bisogna valorizzare i titoli’, ha affermato, richiamando un criterio storico per l’assegnazione.
L’analisi dell’ex difensore ha poi proposto un’alternativa, indicando un profilo che meglio rispetterebbe la logica dei trofei. Lizarazu ha infatti menzionato lo spagnolo Fabián Ruiz, centrocampista del Paris Saint-Germain e fresco vincitore del Campionato Europeo con la Spagna. Per l’ex campione, il trionfo in una competizione internazionale così rilevante è un fattore decisivo.
Il ragionamento segue il precedente creato da Rodri, premiato dopo aver vinto sia con il club (Champions League) che con la nazionale (Nations League). ‘Un giocatore che ha vinto una delle competizioni più importanti ha una marcia in più’, ha spiegato Lizarazu. ‘Non mi sorprenderebbe se un profilo come quello di Ruiz avesse la meglio, seguendo una logica di merito legata alle vittorie di squadra’.
Le sue parole hanno riacceso il classico dibattito: conta di più il talento individuale o il peso dei successi collettivi? La candidatura di Mbappé si fonda sulla sua classe e sui suoi numeri, ma si scontra con una stagione che ha visto altri alzare le coppe più prestigiose. Giocatori come Vinícius Júnior e Jude Bellingham, suoi nuovi compagni al Real Madrid, possono vantare la vittoria della Champions League, un titolo dall’enorme peso specifico.
La corsa al premio è ancora aperta e molto dipenderà anche dall’inizio della nuova stagione. Tuttavia, il monito di una leggenda come Bixente Lizarazu ha definito una condizione chiara: senza un trofeo importante in bacheca, la strada per diventare il migliore al mondo appare oggi in salita.








