Francesco Totti ha intrapreso un nuovo percorso professionale, entrando nel mondo del basket come advisor della Maxima Roma, un nuovo club della Capitale. L’ex capitano giallorosso ha presentato il progetto, chiarendo che la sua decisione non nasce da una ripicca verso il mondo del calcio o verso l’AS Roma.
Ha spiegato di aver semplicemente “fatto un altro passo e scelto un progetto diverso”, in riferimento ai recenti contatti avuti con la dirigenza romanista. Mentre i due incontri con Ryan Friedkin non hanno portato a un accordo, quello con Paul Matiasic, presidente della Maxima, si è concluso positivamente, aprendo le porte a questa nuova collaborazione.
Totti ha tenuto a ribadire il suo legame indissolubile con i colori giallorossi. “La Roma per me resta sempre magica. Io non abbandonerò mai la Roma, quella è la mia prima pelle”, ha dichiarato, distinguendo il suo nuovo impegno professionale dal suo amore sportivo storico.
Ha anche parlato del futuro centenario del club: “Avrò modo e tempo di festeggiare con i miei tifosi. Devo festeggiare con loro, perché quello che mi hanno dato non me l’ha mai dato nessuno. Farò delle cose, questo è sicuro”, ha promesso, confermando la sua intenzione di partecipare attivamente alle celebrazioni.
L’ex numero 10 continua a seguire con grande attenzione le vicende della sua squadra del cuore. Ha espresso soddisfazione per il ritorno in Champions League: “Finalmente è tornata nel palcoscenico dove deve sempre stare. Questa è la categoria a cui deve sempre ambire il club”.
Riguardo al campionato, ha indicato la squadra di Gasperini e l’Inter come le candidate principali per lo scudetto, pur con la dovuta cautela. “È ancora presto, riparliamone meglio dopo 15 giornate. L’importante per ora è essere lì e avere determinate certezze”, ha commentato, sottolineando la felicità per la partecipazione alla massima competizione europea.
Nel corso dell’intervista, Totti ha svelato anche un retroscena sul suo mancato ingresso nello staff della Nazionale come capo delegazione. “Ci siamo visti a Sabaudia con Giovanni Malagò e abbiamo fatto una lunga chiacchierata, è vero. Diciamo che alla fine ho preferito altri progetti”.
Ha aggiunto di ritenere giusta la scelta di Roberto Mancini e Claudio Ranieri e di aver considerato altre opportunità nel mondo del calcio senza esserne pienamente convinto. L’obiettivo ora è rivolto alla sua nuova sfida, con un’ambizione chiara: “Spero di poter portare a vedere la Maxima sia i tifosi della Roma sia quelli della Lazio”.











