Il Real Madrid ha conquistato i tre punti nella sua partita d’esordio in Champions League, superando l’Inter allo stadio Bernabeu. Un successo arrivato al termine di una gara ricca di capovolgimenti di fronte, che ha visto i Blancos prevalere grazie a una maggiore concretezza sotto porta.
La squadra di casa ha sbloccato il risultato con le reti di Kylian Mbappé e Federico Valverde, entrambi abili a capitalizzare alcune incertezze difensive degli avversari, in particolare di Curtis Jones e del portiere Josep Martinez. Nella ripresa, la formazione nerazzurra ha provato a riaprire l’incontro con Carlos Augusto, che ha accorciato le distanze su assist di Lautaro Martinez. La rete, però, non è stata sufficiente per evitare la sconfitta, prolungando così un’astinenza di vittorie interiste nella capitale spagnola che dura da sessant’anni.
Al termine della sfida, il tecnico del Real Madrid, José Mourinho, ha analizzato la prestazione. “Mi è piaciuto il risultato, tre punti contro una squadra forte. È stata una partita spettacolare per chi l’ha vista, ma non per me e per Chivu”, ha esordito l’allenatore portoghese.
Lo Special One ha sottolineato l’incredibile numero di occasioni create da entrambe le squadre. “Poteva essere 5-0 per noi, ma poteva anche finire 5-5. Abbiamo creato tantissime palle gol e potevamo chiuderla prima, ma anche loro hanno avuto le chance per segnare sia prima che dopo di noi. Sono stati avversari davvero difficili da affrontare”.
Mourinho ha poi riservato un pensiero speciale per il suo ex giocatore e attuale tecnico dell’Inter, Cristian Chivu. “Lo abbraccio. So quello che pensa di me e lui sa cosa penso io di lui”, ha dichiarato, evidenziando il forte legame che ancora li unisce.
L’allenatore ha speso parole di elogio per uno dei suoi marcatori, Valverde. “Ha lavorato benissimo e ha segnato un gol importante. Non sono preoccupato per lui, farà sempre di più e sono convinto che sarà di nuovo il capocannoniere della Champions League”.
Infine, una battuta sul suo imminente futuro, che lo vedrà affrontare un’altra sua ex squadra, la Roma. “L’anno scorso è toccato al Chelsea, gioco sempre contro ex squadre. Non posso nascondere che a Roma è la prima volta che torno. Sarò emozionato prima e dopo la partita, ma non durante”.



