José Mourinho ha analizzato la vittoria del suo Real Madrid contro l’Inter in Champions League, sottolineando la soddisfazione per un risultato importante ottenuto contro una squadra che ha definito “fortissima”. Per il tecnico portoghese, però, i tre punti sono arrivati al termine di una partita ad alta tensione.
“È stata una partita spettacolare per chi era a casa e allo stadio, non per me o per Chivu, perché questa gara è stata pazza”, ha dichiarato Mourinho. Secondo la sua analisi, l’incontro è stato così aperto che avrebbe potuto concludersi con qualsiasi punteggio: “Poteva essere 5-0 per noi, 5-5, 6-5. Ci sono state tantissime palle gol”.
L’allenatore ha evidenziato la pericolosità del Real Madrid nelle ripartenze, una delle chiavi tattiche del match. “Loro sono bravi e forti, però ogni volta che noi uscivamo in contropiede poteva esserci un gol”. Questa natura imprevedibile ha tenuto la gara aperta fino all’ultimo minuto.
Mourinho ha anche ricordato le occasioni mancate che avrebbero potuto cambiare il destino dell’incontro. “Già nel finale di primo tempo avremmo potuto chiudere il discorso se Bellingham avesse segnato il 3-0”, ha spiegato, ammettendo che anche l’Inter ha avuto “diverse chance per segnare prima e riaprire i discorsi”.
Una menzione speciale è stata dedicata a Kylian Mbappé, autore di una rete decisiva. “Ha fatto un gol importantissimo e ha lavorato molto. Lui non mi preoccupa perché farà sempre di più e sarà ancora capocannoniere della Champions”, ha affermato con sicurezza.
Non è mancato un commento sul rapporto con l’allenatore avversario, Cristian Chivu, suo ex giocatore ai tempi del Triplete interista. “Ci siamo abbracciati prima e dopo la partita. Entrambi sappiamo cosa proviamo l’uno per l’altro, ma durante i novanta minuti, però, ci si dimentica tutto”.
Infine, uno sguardo al futuro, con il prossimo impegno europeo che lo vedrà tornare nella capitale italiana. “Il ritorno a Roma nel prossimo match di Champions? Gioco sempre contro una ex squadra, ma Roma a Roma sarà la prima volta. Sarà emozionante prima e dopo, durante no”. Sulla sua scelta di tornare sulla panchina del Real, ha concluso con una frase emblematica: “Quando è facile non è per me, quando è dura aiuta José”.



