Milan in allarme: l’attacco non produce contro la Juve

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Cronache sport calcio
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Il pareggio ottenuto dal Milan sul campo della Juventus ha lasciato in eredità un’analisi preoccupante sulla prestazione offensiva della squadra. Nonostante un punto guadagnato, la squadra guidata da Ruben Amorim ha mostrato una preoccupante incapacità di creare pericoli, certificata da un dato statistico impietoso.

Il parametro in questione è quello degli ‘expected goals’ (xG), un indicatore che misura la probabilità che un tiro si trasformi in gol. Contro i bianconeri, il Milan ha registrato un valore di appena 0,11, a fronte dell’1,59 della Juventus. Si tratta di un dato che illustra con efficacia la pericolosità offensiva di una squadra, al di là del semplice possesso palla.

Questo valore rappresenta un campanello d’allarme per l’allenatore portoghese, il cui credo calcistico si basa su un gioco dominante e offensivo. Per una squadra costruita con queste premesse, un xG così basso è un segnale negativo inequivocabile. Il dato è talmente basso da essere il peggiore mai registrato per il club, inferiore persino alle prestazioni più deludenti della scorsa stagione.

Facendo un confronto, nelle recenti partite contro Torino e Venezia, il Milan aveva prodotto rispettivamente 2,15 e 2,21 di xG. Anche nella passata stagione, che poggiava su basi tattiche diverse, la peggior performance offensiva si era fermata a 0,24 di xG, nella sconfitta contro il Sassuolo, e mai la squadra era scesa sotto la soglia di 0,6.

La pochezza offensiva vista a Torino è figlia di diversi fattori. L’analisi della partita ha rivelato una circolazione di palla troppo lenta, numerosi errori tecnici nella trequarti avversaria e in fase di costruzione, e una scarsa efficacia degli esterni, ben contenuti dalle scelte tattiche di Spalletti.

Anche i trequartisti titolari non sono riusciti a incidere, lasciando l’attaccante Gonçalo Ramos isolato. Paradossalmente, il portoghese è stato il giocatore con più chilometri percorsi in campo, ma ha concluso la sua partita senza aver mai avuto una vera palla gol da poter gestire.

Le statistiche offensive completano un quadro desolante: un solo tiro nello specchio della porta, quello del gol di Cisse, e un’unica conclusione fuori bersaglio. Un’ulteriore prova dello snaturamento tattico della squadra è il baricentro medio, posizionato a soli 45,8 metri, molto più basso rispetto ai 57,8 metri della Juventus, a testimonianza di una pressione quasi inesistente.

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