Un gol al volo, la gioia dello stadio Barbera e poi la preoccupazione per un infortunio. La partita di Gabriel Strefezza contro la Sampdoria è durata solo venti minuti, ma l’attaccante del Palermo ha già rassicurato l’ambiente sulle sue condizioni. ‘Ho sentito una contrattura, ma sto già recuperando’, ha spiegato il calciatore, monitorato costantemente dallo staff medico.
L’impatto del brasiliano con la nuova maglia è stato notevole, con due reti segnate in cinque giorni. ‘È stato bello segnare sotto la curva Nord, peccato essere uscito così presto, ma l’importante era vincere’. Nonostante l’entusiasmo per la vetta della classifica, Strefezza ha predicato calma: ‘Siamo solo all’inizio, non abbiamo fatto ancora niente. Dobbiamo restare concentrati’.
La mentalità del gruppo è emersa anche nella gestione del riposo. Pur avendo un giorno libero concesso dal tecnico, molti giocatori si sono presentati al centro sportivo per svolgere lavoro di scarico, in preparazione di una trasferta difficile.
La scelta di scendere di categoria, dopo le esperienze in Champions League e Serie A, è stata ponderata. ‘La presenza di una società forte e organizzata come il City Football Group ha influito tanto’, ha ammesso Strefezza. ‘Il Palermo mi ha voluto fortemente e questo è molto importante. Sentivo che fosse il posto giusto per tornare a essere protagonista’.
A convincerlo sono stati anche gli ex compagni Barba, Cassandro ed Estevez, che gli hanno parlato bene del club e della passione dei tifosi. ‘Sentire certe cose da persone che conoscevo ha reso la scelta più semplice’, ha aggiunto.
Per l’attaccante, l’arrivo a Palermo rappresenta la chiusura di un cerchio. ‘Sono arrivato in Italia a 18 anni e qui avevo fatto un provino. Ricordo anche il mio primo gol in Serie B, segnato proprio al Barbera con la Cremonese nel 2018. Si può dire che questo stadio fosse nel mio destino’.
Strefezza ha ritrovato una Serie B che ha definito ‘sempre più difficile’, con squadre organizzate e partite combattute. Dal punto di vista tattico, il modulo 4-2-3-1 sembra esaltare le sue caratteristiche: ‘Il mister ci chiede di partire larghi per poi accentrarci e riempire l’area di rigore’.
L’avventura siciliana è iniziata con una tournée in Australia, un’esperienza che ha definito bellissima e particolare. Fuori dal campo, la famiglia è il suo punto di riferimento fondamentale per trovare equilibrio e serenità. Infine, ha svelato un suo rituale: ‘Sono molto credente. Prima di ogni partita, nel pullman, ascolto musica evangelica brasiliana per trovare la giusta concentrazione’.








