Davide Frattesi ha iniziato la sua nuova avventura con la Lazio con un impatto da attaccante puro, pur essendo un centrocampista. Il suo rapporto con il gol era già noto, come dimostrano le sue esperienze con l’Inter e in Nazionale, ma il ritorno nel club dove ha iniziato la sua carriera sembra averlo trasformato in un finalizzatore implacabile.
Con tre reti nelle prime tre giornate di campionato, ha realizzato un’impresa che in biancoceleste, per un nuovo acquisto, non si vedeva dal 2009, quando a riuscirci fu Mauro Zarate. La differenza sostanziale è che l’argentino era un attaccante, mentre Frattesi agisce da mezzala, sebbene possieda un DNA da giocatore offensivo.
La sua abilità nell’attaccare la porta e la sua attitudine agli inserimenti gli permettono di anticipare le giocate e trovarsi al posto giusto al momento giusto. Il gol segnato contro l’Udinese ne è un esempio emblematico: sul cross basso di Zaccagni, il numero 16 si è proiettato in scivolata anticipando difensori e portiere, un movimento tipico dei grandi centravanti.
In una Lazio alla ricerca di un erede di Immobile, capace di garantire un bottino di 15-20 gol stagionali, l’inizio di Frattesi alimenta speranze concrete. Sebbene non sia una punta di ruolo, la sua media realizzativa lo ha già proiettato in cima alla classifica dei marcatori della squadra, una posizione che potrebbe mantenere per l’intera stagione.
Il suo primo obiettivo sarà superare il suo record personale di 7 reti in un singolo campionato di Serie A, stabilito con il Sassuolo nella stagione 2022-23. Ha segnato 8 gol con il Monza nel 2020-21, ma in Serie B. Anche il suo primato stagionale di 8 gol, coppe incluse, raggiunto con l’Inter nel 2023-24, sembra ampiamente alla sua portata, considerando che la sua condizione fisica è ancora in crescita.
Oltre ai gol, Frattesi si è imposto come una figura chiave anche all’interno dello spogliatoio. Ha creato un legame immediato con i giocatori più esperti del gruppo, come Zaccagni, Cataldi, Marusic e Rovella, formando con loro il nucleo su cui l’allenatore Rino Gattuso sta costruendo la sua squadra.
Proprio Gattuso ha avuto un ruolo fondamentale nell’esplosione del centrocampista. Il tecnico lo ha voluto fortemente a Formello e ha saputo creare l’ambiente ideale per valorizzarne il potenziale. Lo stesso Frattesi ha rivelato che la presenza dell’allenatore è stata decisiva per il suo ritorno alla Lazio, club in cui è cresciuto.
Il rapporto tra i due, nato ai tempi della Nazionale, si basa su una profonda stima reciproca. L’allenatore non gli chiede solo gol, ma anche una partecipazione attiva alla manovra e un ruolo da guida per i compagni. Compiti che l’ex Inter sta svolgendo con naturalezza, dimostrando la sua propensione alla leadership.
Nella partita contro l’Udinese, è stato lui a guidare la reazione della squadra dopo lo svantaggio iniziale, ribaltando l’inerzia della gara. Ora, con tre vittorie consecutive e il primato in classifica, Frattesi e gli altri leader del gruppo, su indicazione di Gattuso, lavorano per mantenere alta la concentrazione ed evitare facili entusiasmi. Il percorso è appena iniziato, ma con un Frattesi così, il futuro della Lazio appare più sereno, a partire dalla prossima sfida contro il Milan.








