Il Cagliari Calcio ha comunicato una notizia che nessuno avrebbe voluto sentire: Mattia Felici ha subito la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro. L’infortunio è avvenuto durante l’ultima partita di campionato disputata contro il Lecce. Le sensazioni negative avvertite subito dopo il trauma distorsivo sono state purtroppo confermate dagli accertamenti diagnostici.
La società ha ufficializzato la diagnosi con una nota stringata ma chiara. “A seguito del trauma distorsivo al ginocchio destro riportato in occasione della gara Cagliari-Lecce, Mattia Felici ha svolto accertamenti diagnostici ed esami strumentali presso la clinica Villa Stuart di Roma, che hanno evidenziato la rottura del legamento crociato anteriore”. Il comunicato prosegue annunciando la tappa successiva: “Il calciatore verrà sottoposto a intervento chirurgico nei prossimi giorni”.
Per il giovane attaccante classe 2001, si tratta di un destino incredibilmente crudele. Questo infortunio arriva a poco più di un anno di distanza da un calvario quasi identico. Nel dicembre del 2025, infatti, Felici aveva subito la stessa lesione, ma al ginocchio sinistro. In quell’occasione, il trauma si verificò durante la lotteria dei rigori in una partita di Coppa Italia contro il Napoli, un momento di alta tensione sportiva trasformatosi in un dramma personale.
Il percorso di riabilitazione che ne era seguito è stato lungo e faticoso. L’attaccante ha lavorato per mesi con determinazione per superare l’infortunio, tornando a disposizione della squadra soltanto nel maggio successivo. Questa stagione era iniziata sotto i migliori auspici e doveva rappresentare il definitivo rilancio della sua carriera, un’occasione per dimostrare tutto il suo valore dopo aver finalmente messo alle spalle i problemi fisici.
Felici aveva ritrovato il ritmo partita, la fiducia nei propri mezzi e la continuità di rendimento che gli erano mancate. La partita contro il Lecce, però, ha segnato una nuova, drammatica battuta d’arresto. Un movimento innaturale, il dolore acuto al ginocchio destro e la paura che si è materializzata negli occhi del giocatore e dello staff medico. Gli esami strumentali hanno poi emesso il verdetto più temuto.
La lesione del legamento crociato anteriore è uno degli infortuni più gravi per un calciatore, richiedendo un intervento chirurgico di ricostruzione e un lungo periodo di stop. L’operazione verrà eseguita da specialisti di fama nazionale, ma il percorso riabilitativo richiederà non meno di sei-otto mesi. Questo significa, purtroppo, che la stagione di Mattia Felici è da considerarsi conclusa anzitempo.
L’impatto psicologico di un secondo infortunio di tale gravità, per di più sull’altro arto, sarà enorme. Per il club sardo si tratta di una perdita tecnica importante, ma la priorità ora sarà fornire tutto il supporto umano e professionale necessario al ragazzo. Affrontare un nuovo, lungo stop metterà a dura prova la sua resilienza, ma la giovane età e la determinazione già dimostrata in passato sono i punti da cui ripartire per l’ennesima volta.
L’intero ambiente rossoblù e il mondo del calcio si stringono attorno a Mattia Felici, con la speranza di rivederlo in campo più forte di prima. La strada sarà di nuovo in salita, ma la sua forza di volontà sarà l’arma principale per vincere anche questa difficile battaglia.






