Al-Hilal, Inzaghi nella bufera: panchina in bilico

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Cronache Mercato
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La panchina di Simone Inzaghi all’Al-Hilal ha iniziato a traballare. L’allenatore italiano sta vivendo un momento di forte difficoltà alla guida del club della Saudi Pro League, bersagliato da critiche per i risultati e per la gestione della squadra.

L’inattesa sconfitta casalinga per 2-0 contro il Neom, nella terza giornata di campionato, ha rappresentato un punto di rottura. Questa battuta d’arresto ha interrotto una striscia di imbattibilità che durava da 47 partite ufficiali, frutto di 35 vittorie e 12 pareggi. Si è trattato della prima sconfitta in campionato per il tecnico da quando guida la squadra.

Al termine della partita, il pubblico ha applaudito i giocatori ma ha riservato fischi e cori di protesta all’allenatore. Dalle tribune si è levato il grido “Inzaghi out”, diventato poi un hashtag virale sui social network, evidenziando una spaccatura netta con la tifoseria di uno dei club più prestigiosi del paese.

Le tensioni non sono nate con quest’ultima partita. Già nella passata stagione, l’Al-Hilal si è visto superare in volata dall’Al-Nassr di Cristiano Ronaldo in campionato. A questo si è aggiunta una deludente eliminazione agli ottavi della Champions League asiatica per mano dell’Al-Sadd, che aveva già alimentato le prime voci su un possibile esonero.

La dirigenza ha risposto a quelle difficoltà con un mercato faraonico, spendendo quasi 200 milioni di euro per assicurarsi talenti come Gabriel Martinelli, Crysencio Summerville e Ollie Watkins. Questi si sono aggiunti a una rosa già ricca di stelle come Milinkovic-Savic, Koulibaly e Bounou. Le aspettative, di conseguenza, sono diventate altissime.

Nonostante gli investimenti, i risultati non hanno ancora convinto del tutto e la vetta della classifica è ora minacciata da diversi club rivali. L’impressione è che, se anche questa stagione dovesse concludersi senza trofei importanti, l’esonero diventerebbe inevitabile, nonostante un contratto da 25 milioni netti a stagione.

A gettare benzina sul fuoco sono arrivate anche le parole di Mohamed Al-Deayea, ex portiere e icona del calcio saudita. “La sua permanenza significa che il club non vincerà né il campionato né la Champions League asiatica”, ha dichiarato. “La dirigenza costruisce e Inzaghi distrugge. Con un altro allenatore avrebbero ottenuto risultati favolosi”.

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