Mauricio Isla ha annunciato il suo ritiro dal calcio giocato. Il versatile terzino e centrocampista cileno, classe 1988, ha deciso di concludere una carriera professionistica durata ben 19 anni, comunicando la sua scelta attraverso un toccante messaggio pubblicato sui suoi profili social.
“Ringrazio ogni club che mi ha aperto le porte”, ha scritto l’ex giocatore. “Un grazie speciale va a tutti coloro che mi hanno aiutato a crescere, che mi hanno accompagnato lontano dal Cile, sostenendomi nei momenti difficili e credendo sempre nelle mie capacità”. Un messaggio di gratitudine esteso a compagni di squadra, allenatori, dirigenti e tifosi incontrati lungo il suo cammino.
La sua lunga avventura nel calcio europeo è iniziata in Italia, all’Udinese, dove è esploso diventando uno dei migliori esterni del campionato. Le sue prestazioni in Friuli hanno attirato l’attenzione dei top club, portandolo al grande salto alla Juventus nell’estate del 2012, unendosi alla squadra allora allenata da Antonio Conte.
Con la maglia bianconera, pur non trovando sempre la continuità desiderata, ha arricchito il suo palmarès in modo significativo. In due stagioni e un breve ritorno nel 2015, ha contribuito alla conquista di due Scudetti e tre Supercoppe Italiane, partecipando a uno dei cicli più vincenti della storia del club.
Dopo l’esperienza a Torino, la sua carriera è proseguita con diverse maglie, tra cui quelle del Queens Park Rangers in Inghilterra, dell’Olympique Marsiglia in Francia e un ritorno in Serie A con il Cagliari, dove ha confermato la sua affidabilità e il suo spirito combattivo. Successivamente ha giocato in Turchia con il Fenerbahçe e ha vissuto un ritorno in Sud America con Flamengo, Universidad Católica e Independiente.
Il capitolo più luminoso della sua carriera è legato indissolubilmente alla nazionale cilena. Isla è stato una colonna portante della “Generación Dorada”, la squadra che ha scritto la storia del Paese. Con “La Roja” ha disputato 144 partite, segnando 5 gol e soprattutto alzando al cielo per due volte consecutive la Copa America.
I trionfi del 2015, in casa, e del 2016, nell’edizione del Centenario negli Stati Uniti, rappresentano l’apice di un percorso straordinario. Isla è stato protagonista assoluto in entrambe le competizioni, incarnando lo spirito di una nazionale capace di battere chiunque.
Lascia il calcio con un bilancio di 563 presenze e 19 reti con i club, a cui si aggiunge la già citata, gloriosa carriera in nazionale. Un percorso che lo ha visto affermarsi come un giocatore tenace, duttile e vincente.


