Campi Flegrei, 750mila euro per gli affitti alle famiglie sfollate. Ma ancora silenzio sullo stato di emergenza

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La Regione Campania incentiva i contratti a canone concordato di almeno tre anni. Ai proprietari una quota fissa di 2.500 euro più una componente legata all’Imu. Le procedure saranno gestite da quattro Comuni.

La Regione Campania stanzia 750mila euro per favorire gli affitti a canone concordato alle famiglie sfollate dei Campi Flegrei dopo gli eventi sismici del 31 luglio 2026. La nuova misura straordinaria, istituita dalla Giunta nell’ambito del Fondo regionale di contrasto all’emergenza abitativa, punta ad aumentare la disponibilità di case private e ad accompagnare l’uscita dalle sistemazioni temporanee.

Il contributo è destinato ai proprietari che affittano gli alloggi, con l’obiettivo di offrire soluzioni più stabili ai nuclei costretti a lasciare abitazioni sgomberate o dichiarate inagibili.

Chi può ottenere il contributo per gli affitti

La misura riguarda i proprietari di abitazioni situate in Campania che, successivamente al 31 luglio 2026, stipulino e registrino un contratto di locazione a canone concordato della durata di almeno tre anni.

Gli inquilini devono appartenere a nuclei familiari che, alla data degli eventi sismici, dimoravano abitualmente e continuativamente in un alloggio poi sgomberato o dichiarato inagibile a causa degli stessi eventi.

Sono esclusi i contratti di natura transitoria. L’incentivo sostiene quindi rapporti di locazione che possano garantire una maggiore stabilità abitativa alle famiglie interessate.

Quanto spetta ai proprietari: 2.500 euro più la quota Imu

Il contributo sarà versato anticipatamente e in un’unica soluzione. L’importo comprende:

  • una quota fissa di 2.500 euro;
  • una quota variabile pari al 25% dell’importo dell’Imu per ciascun anno di durata ordinaria del contratto.

La componente variabile si aggiunge dunque alla somma fissa prevista dalla misura.

Domande ai Comuni: previste procedure a sportello

Le risorse saranno assegnate ai Comuni di Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida e Napoli, secondo i criteri di riparto previsti dalla legge regionale n. 11/2026.

Saranno le quattro amministrazioni comunali a gestire direttamente le procedure a sportello per l’accesso ai contributi. Le informazioni diffuse dalla Regione non indicano ancora le date di apertura delle domande né il dettaglio della documentazione da presentare: per questi aspetti occorrerà fare riferimento agli avvisi comunali.

È prevista inoltre, in collaborazione con ACER, l’attivazione di un sito web regionale dedicato alla pubblicizzazione degli alloggi disponibili, per facilitare l’incontro tra l’offerta dei proprietari e le esigenze delle famiglie.

Pecoraro: «Una possibilità concreta di ritrovare stabilità»

L’assessora regionale alle Politiche abitative, Claudia Pecoraro, inserisce l’intervento nel percorso di accompagnamento delle persone colpite dal sisma, con risposte che vadano oltre la gestione immediata dell’emergenza.

«Questa misura si inserisce in un percorso che stiamo portando avanti con attenzione e responsabilità, con l’obiettivo di dare a chi oggi vive una condizione di fragilità abitativa una possibilità concreta di ritrovare stabilità e serenità», ha dichiarato.

Fico: «Soluzioni più stabili e adeguate»

Il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, sottolinea il ruolo delle abitazioni private nell’ampliamento delle soluzioni disponibili per gli sfollati.

«Coinvolgere il patrimonio abitativo privato significa ampliare le possibilità a disposizione dei nuclei interessati e accompagnare progressivamente il superamento delle sistemazioni temporanee», ha affermato.

L’obiettivo della misura è favorire il reperimento di alloggi per le famiglie coinvolte nell’emergenza bradisismica, affiancando alle risposte temporanee contratti di affitto di maggiore durata.

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