La prima sessione di prove libere del Gran Premio di Spagna si è conclusa sul nuovo circuito di Madrid con il miglior tempo fatto segnare dalla Mercedes di George Russell, che ha fermato il cronometro sull’1:34.077. La sessione si è svolta senza interruzioni, consentendo ai team di massimizzare il tempo in pista su un layout inedito.
I piloti hanno affrontato un tracciato definito impegnativo, con alte velocità e muretti vicini che non lasciano margine di errore. Carlos Sainz ha descritto il circuito come una combinazione tra quelli di Gedda, Baku e Singapore. L’importanza di ogni minuto in pista, anticipata dal leader del mondiale Kimi Antonelli, ha trovato conferma nel lavoro intenso svolto da tutte le scuderie.
Alle spalle di Russell si è piazzato il compagno di squadra Kimi Antonelli, a quasi tre decimi di distacco, a conferma dell’ottimo stato di forma della Mercedes. A seguire si sono posizionate le due Ferrari, con Charles Leclerc terzo a +0.459 e Lewis Hamilton quarto a +0.543.
Hamilton, apparso subito a suo agio con la vettura, ha ottenuto il suo tempo con gomma media, senza riuscire a migliorarsi con la mescola morbida. Quinto crono per la Red Bull di Max Verstappen, che ha preceduto la McLaren del campione del mondo in carica Lando Norris. Completano la top ten Arvid Lindblad, Oscar Piastri, Nico Hulkenberg e Liam Lawson.
Quest’ultimo ha continuato a sostituire in Red Bull l’infortunato Isack Hadjar, non ancora rientrato dopo il problema al polso di Zandvoort. Sessione complicata invece per Yuki Tsunoda su Racing Bulls, costretto a fermarsi per un problema allo sterzo che ha quasi causato un incidente. Diversi piloti si sono inoltre lamentati del traffico in pista, dovuto alla necessità di apprendere le traiettorie ideali.
La Ferrari punta a un fine settimana senza errori dopo il contatto tra i suoi piloti a Monza. In via precauzionale, il team ha montato sulla vettura di Leclerc la power unit Aduo 1, di specifica precedente. La squadra ha preferito non rischiare problemi su una pista sconosciuta, conservando l’unità più recente (Aduo 2, usata da Hamilton) per il tracciato di Baku. I risultati di queste prime prove sono considerati preliminari, con la seconda sessione attesa per fornire indicazioni più attendibili sulle reali forze in campo.





