Avellino, sfuma il colpo James Rodriguez: i retroscena

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Cronache Mercato
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L’Avellino è andato a un passo dal realizzare un sogno di mercato quasi impossibile. Il club irpino ha infatti provato a ingaggiare il fuoriclasse colombiano James Rodriguez, prima che il giocatore scegliesse di tornare in patria per firmare con l’Atletico Nacional di Medellin. A svelare i retroscena della trattativa è stato il direttore sportivo Mario Aiello, che ha raccontato come è nata e sfumata un’operazione che ha fatto sognare i tifosi.

Tutto ha avuto inizio nel periodo di Ferragosto, quando la società era alla ricerca di un attaccante. Un intermediario italiano ha proposto, quasi per scherzo e con poca convinzione, il nome del celebre fantasista. La reazione sorpresa e interessata del ds Aiello ha però dato il via a un contatto concreto con l’agenzia del calciatore, gettando le basi per un’incredibile trattativa.

Il discorso ha subito una battuta d’arresto a causa di necessità tecniche impreviste. L’infortunio di Daniel Fila ha infatti costretto la dirigenza a cambiare strategia e a ripiegare su un attaccante con caratteristiche diverse. La scelta è ricaduta su Cheddira, definito dallo stesso direttore sportivo un “top player” per la categoria.

Nonostante la pausa, negli ultimi giorni l’entourage di James Rodriguez ha riaperto la porta a un possibile trasferimento. Per l’Avellino, però, la decisione non era semplice da prendere su due piedi, soprattutto per la necessità di conciliare un investimento economico così importante con le strategie tecniche e di marketing che un’operazione del genere comporta. Per approfondire la questione, è stata organizzata una videochiamata con gli agenti del giocatore in Colombia.

La società ha cercato di mantenere il massimo riserbo, consapevole che trattare un calciatore di tale fama comporta un alto rischio di fughe di notizie. L’offerta presentata si aggirava intorno al milione di euro e per giorni si è lavorato per trovare una soluzione. Un ostacolo importante era rappresentato dalla volontà del calciatore di giocare in un campionato competitivo per mantenere il suo posto in Nazionale e rilanciarsi a livello internazionale.

Il sogno, come ha ammesso lo stesso Aiello, è andato avanti fino all’ultimo, anche dopo aver superato le difficoltà legate ai diritti d’immagine. L’irruzione decisiva dell’Atletico Nacional ha però chiuso definitivamente la partita, rendendo inutile qualsiasi ulteriore rilancio economico. Il ds non ha espresso rimpianti, sottolineando anzi l’enorme risultato in termini di visibilità, con il nome dell’Avellino che ha fatto il giro del mondo per giorni.

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