Como, Douvikas racconta il suo sogno in Champions League

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Cronache sport calcio
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Anastasios “Tasos” Douvikas ha vissuto un debutto da sogno in Champions League, segnando un gol nella storica vittoria del Como contro il Lipsia. La standing ovation che il pubblico del Sinigaglia gli ha tributato al momento del cambio ha sancito il legame speciale tra l’attaccante e la città. “È una sensazione bellissima. Abbiamo lavorato tanto per arrivare a questo momento e vincere così, davanti ai nostri tifosi, è qualcosa che ricorderemo per sempre”, ha dichiarato il centravanti greco.

La sua è una favola che parte da lontano, dalle strade di Argo, in Grecia, dove da bambino studiava i video del suo idolo, Ronaldo il Fenomeno. Guidato dal padre Giannis, ex calciatore, ha intrapreso un percorso che lo ha portato in Olanda e in Spagna, prima di approdare al Como e diventare l’uomo simbolo di un club capace di scalare le categorie con programmazione e coraggio. Nonostante il successo, Douvikas rimane un uomo che non ama i riflettori, proprio come gli abitanti di Como, abituati a custodire la bellezza nell’umiltà del lavoro quotidiano.

Il centravanti ha spiegato come l’allenatore Cesc Fàbregas abbia preparato la sfida europea. “Non ha cambiato il modo di preparare la partita, e questo ci tiene sul pezzo. Come sempre ci ha chiesto coraggio, attenzione e la personalità di giocare come sappiamo”. Di fronte ai paragoni lusinghieri con i top club europei, ha mantenuto un profilo basso: “Stiamo parlando delle migliori squadre al mondo, con una grande storia. Noi siamo appena arrivati, non sarebbe furbo pensarci”.

Autore di tre gol nelle prime quattro partite stagionali, che si aggiungono a un’ottima scorsa stagione, Douvikas ha sottolineato l’importanza della continuità per un attaccante. “Mi fa piacere, ma la cosa principale è aiutare i compagni, non solo segnando”. Per rimanere al top contro le difese della Serie A, che ha definito “molto forti fisicamente e tatticamente”, la sua ricetta è semplice: “Continuare a migliorarmi e a leggere bene le situazioni di gioco”.

Ha poi affrontato il tema del rapporto con il compagno di reparto Moise Kean, allontanando l’idea di un dualismo. “Ho totale fiducia nelle scelte del mister. Sono felice che un giocatore così forte sia arrivato, servirà l’apporto di tutti”. Secondo il greco, i due attaccanti possono giocare insieme perché si completano. “Siamo entrambi fisici e cerchiamo la profondità, ma con caratteristiche diverse”.

Sul piano tattico, il lavoro di Fàbregas si concentra su “aggressività, intelligenza e gioco con la palla”, con l’obiettivo di imporre sempre il proprio stile. L’ambiente positivo del club, secondo Douvikas, è confermato anche dal rapido inserimento dei nuovi acquisti. Per gestire l’entusiasmo, la sua strategia è rimanere se stesso. “Mi concentro sul lavoro. L’entusiasmo fa piacere e dà carica, ma il rischio è che distragga”.

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