Massimo Oddo, ex terzino di Milan e Lazio, ha analizzato il nuovo corso rossonero guidato da Rúben Amorim. Secondo l’ex campione del mondo, la proposta del nuovo tecnico è interessante e propositiva, basata su un calcio aggressivo e di dominio del gioco. Tuttavia, per vedere risultati concreti servirà tempo e pazienza.
“Abbiamo di fronte un allenatore che vorrebbe un Milan aggressivo, che domina il gioco”, ha spiegato Oddo. “Per arrivare a vedere qualcosa di concreto c’è bisogno di tempo. Amorim ha bisogno di inculcare la sua ideologia di calcio e non può riuscirci in due mesi”.
L’ex giocatore ha sottolineato come le squadre siano ancora in una fase di costruzione a inizio campionato, rendendo i primi verdetti poco indicativi. Ha poi citato l’esempio dell’Atalanta di Gasperini, che ha impiegato del tempo prima di diventare una macchina da gioco quasi perfetta.
Per questo, al momento, Oddo non considera il Milan una squadra pronta per lo scudetto. “Dipende dalla crescita che avrà, non tanto a livello di singoli, ma come collettivo”, ha precisato, lasciando aperta la porta a un’evoluzione nel corso della stagione.
In vista del big match dell’Olimpico, l’ex difensore ha offerto una chiave di lettura tattica. “Sarà un incontro di alto livello. In questo momento la Lazio sta giocando con un centrocampo a tre, quindi avrà superiorità numerica lì in mezzo. Il Milan dovrà essere attento a non allungarsi”.
Un commento è andato anche a Gennaro Gattuso, suo ex compagno di squadra e attuale allenatore biancoceleste. “Rino è un amico e un professionista. Con lui la Lazio è partita benissimo e non avevo dubbi, perché è un combattivo e si trova a suo agio nelle situazioni di difficoltà, riuscendo a tenere la squadra fuori dalle problematiche extra campo”.
L’intervista ha toccato anche alcuni singoli giocatori, tra fantasia e realtà. Su un ipotetico arrivo di Luka Modrić nel suo Milan, quello del 2007, Oddo ha espresso ammirazione ma anche un dubbio. “È un campione, ma non so se sarebbe stato sempre titolare, perché avrebbe dovuto vedersela con Pirlo”.
Grandi elogi sono stati spesi per il giovane Cissé, definito un profilo “molto interessante” e con una “grande personalità”. “Quando entra non teme nulla, prova la giocata e corre dietro a tutti. Se non viene chiamato lui in Nazionale, non so chi possa essere convocato”.
Infine, una scommessa su Ramos, nuovo attaccante del Milan: “È un giocatore che ogni anno ha dato il suo contributo. Scommetto che lo farà anche in rossonero”. Il ricordo è poi andato alla sua esperienza personale, in particolare alla Champions League vinta nel 2007, un monito a non dare mai nulla per scontato.



