Il Sassuolo ha superato la Juventus per 3-2 in una partita incredibile, decisa solamente nei minuti di recupero al Mapei Stadium. Un match ricco di colpi di scena che ha visto i neroverdi trionfare al termine di una battaglia sportiva.
La sfida si è accesa fin dai primi minuti, con Nico Gonzalez che ha scheggiato la traversa per i bianconeri. Il Sassuolo, però, ha saputo organizzarsi e ha trovato il vantaggio grazie a una giocata da manuale: Nemanja Matic, con la sua esperienza e visione di gioco, ha servito un assist perfetto per Sebastiano Esposito, che ha battuto Vicario per l’1-0. La difesa della Juventus, in particolare Bremer e Kelly, è apparsa in difficoltà di fronte alle geometrie dei padroni di casa.
Nella ripresa, la squadra di Spalletti ha provato a reagire con insistenza. Il portiere neroverde Muric è diventato protagonista con una serie di parate decisive, negando il gol in più occasioni ad Alajbegović e mantenendo in vita i suoi. La partita è poi entrata nella sua fase più calda, con i due allenatori che hanno fatto ricorso alle panchine per cambiare l’inerzia.
Le sostituzioni si sono rivelate fondamentali. Per il Sassuolo, i subentrati Bakola e Bowie hanno confezionato la rete del 2-1, con il secondo a finalizzare un assist del primo. La Juventus, tuttavia, non si è arresa e ha trovato la forza per una doppia rimonta. A trascinare i bianconeri è stato Edon Zhegrova, entrato dalla panchina: l’attaccante ha prima realizzato il pareggio con un preciso sinistro e poi, in pieno recupero, ha replicato con una conclusione potente per il 2-2 che sembrava aver salvato un punto.
Quando il pareggio sembrava ormai scritto, è arrivato il colpo di scena finale. Con una Juventus sbilanciata in avanti alla ricerca del clamoroso sorpasso, il Sassuolo ha orchestrato l’ultimo contropiede. Luka Adzic, ironia della sorte in prestito proprio dai bianconeri, ha ricevuto palla al limite dell’area e con un tiro a giro ha segnato il gol del 3-2, gelando gli avversari. Una favola per lui, una beffa atroce per la Juventus.
La partita ha messo in luce la prestazione magistrale di Matic a centrocampo e, al contrario, l’ennesima prova deludente di Kolo Muani, quasi un fantasma in campo. Alla fine, l’allievo Aquilani ha battuto il maestro Spalletti, premiato per le sue scelte coraggiose.







