Vasilije Adzic è stato il protagonista della vittoria del Sassuolo sulla Juventus, infliggendo alla sua ex squadra la prima sconfitta stagionale. Il talento montenegrino, in prestito proprio dal club bianconero, ha segnato la rete del definitivo 3-2 al 94′, entrando dalla panchina e decidendo una partita combattuta.
Per Adzic è un inizio di stagione notevole, con tre reti e un assist nelle prime cinque partite disputate con la maglia neroverde. La data del 13 settembre si conferma speciale per il giocatore classe 2006. Esattamente un anno prima, con una conclusione da fuori area al 91′, aveva regalato alla Juventus una vittoria per 4-3 contro l’Inter, ma quello era rimasto l’unico acuto di una stagione con scarso minutaggio.
Al termine della gara contro la Juventus, Adzic ha parlato di “emozioni strane, ma indimenticabili”. Ha poi aggiunto: “L’anno scorso in questa data ho segnato il mio primo gol con la Juve, ora l’ho fatto contro la ‘mia’ Juve. Sono contento per la squadra, abbiamo fatto una partita straordinaria”.
Il trasferimento in prestito a Sassuolo appare legato alla necessità di trovare continuità. “A quest’età devo crescere e giocare con costanza”, ha confermato il montenegrino. “Mi sono trovato subito benissimo con mister Aquilani, perché mi dà tanta fiducia. Sentirsi importante è fondamentale per un giovane come me”.
Anche l’allenatore del Sassuolo, Alberto Aquilani, ha commentato la scelta di schierare Adzic a partita in corso. “Sapevo che avrebbe fatto la differenza entrando con le squadre più stanche. Sono stato fortunato io e bravo lui”, ha spiegato il tecnico, che ha poi elogiato il suo gruppo per il coraggio e la curiosità dimostrati.
“Questa vittoria può dare ancora più consapevolezza a ragazzi che hanno qualità”, ha aggiunto Aquilani. Ha sottolineato l’importanza del mix tra giovani talenti e giocatori esperti come Matic, definito “un top player sotto tutti i punti di vista”. Secondo l’allenatore, l’unione tra una nuova idea di gioco e il coraggio permette al Sassuolo di competere ad alti livelli.








